II viceministro spiega che il governo non riconosce cloni dell'Ente lirico, è un problema locale. Bono: la Fondazione Petruzzelli è una BARI «II ministero non ha nulla da chiarire con il presidente della Provincia di Bari sulla quattordicesima fondazione lirica». Il sottosegretario ai Beni culturali, Nicola Bono, specifica che il chiarimento, se necessario, dovrà essere fatto fra gli enti. In realtà, però, risponde a tutti i questiti posti e spiega: «Per il ministero esiste una sola Fondazione ed è quella che deve occuparsi della ricostruzione e gestione dei teatri». L'altra, quella regionale, potrebbe continuare ad avere vita solo nel periodo intermedio, fino a quando nel 2008 i teatri non saranno a regime, ma è una decisione che spetta agli enti non al ministero. Importante per il sottosegretario è non perdere di vista l'obiettivo: la ricostruzione per essere pronti a utilizzare il fondo unico dello spettacolo La vicenda LA LETTERA AL MINISTRO Una lettera sulla «esclusione» della provincia di Bari dall'incontro tra il ministro della cultura e il consiglio di amministrazione della «Fondazione Lirico Sinfonica Teatro Petruzzelli e Teatri di Bari» è stata inviata nei giorni scorsi dal presidente della Provincia, Marcello Vernola, al ministro stesso per chiedere, tra l'altro un incontro chiarificatore tra i soci fondatori. Vernola ha anche chiaramente lasciato intendere la possibilità, da parte della Provincia, di disimpegnarsi nei confronti della fondazione che si occupa dei teatri baresi. IL PRECEDENTE DELLO SGARBO La lettera ha un precedente. All'arrivo di Vernola nella conferenza stampa che si è svolta nei giorni scorsi nessuno lo ha salutato, né gli ha offerto una sedia. Irritato, il presidente della Provincia, subito dopo esservi arrivato, ha abbandonato il foyer del teatro Piccinni di Bari in cui era in corso la conferenza stampa sulla ricostruzione del teatro Petruzzelli e alla quale partecipavano il ministro per i Beni e le attività culturali, Giuliano Urbani, il sottosegretario Nicola Bono, e il sindaco Simone di Cagno Abbrescia. Per scusarsi dell'episodio, il sindaco di Bari ha scritto a Vernola. BARI «II ministero ha talmente tutto chiaro che non avvertiamo la necessità di nessun chiarimento». Il sottosegretario ai Beni culturali, Nicola Bono, risponde così alla richieste del presidente della Provincia di Bari, Marcelle Vernola, in merito alla Fondazione teatri di Bari. Al di là dei giochi di fioretto, però, le posizioni fra i due esponenti politici sono più vicine di quel che può sembrare. Onorevole Bono, Vernola chiede lumi su una serie di questioni: dai finanziamento insufficiente per la ricostruzione del Petruzzelli, alla doppia fondazione, all'esclusione dell'orchestra della Provincia. «Guardi, quello che avevamo da dire lo abbiamo anche scritto. Forse sono gli enti pubblici che farebbero bene a chiarirsi fra loro. Anche se il problema, mi pare sia un altro». Quale? «Credo che nasca da un mancato invito del presidente della Provincia alla conferenza stampa del ministro Urbani». Vernola ha accettato le scuse del sindaco per problemi di cerimoniale, ma ha chiarito che le divergenze restano. «Il ministero non ha mai avuto divergenze di alcun tipo con la Provincia. Ma non intendo sottrarrai alla domanda. La fondazione regionale, chiamiamola così (quella costituita da Comune, Provincia e Regione) fu pensata cerne mezzo al fine, come contenitore per un obiettivo ben preciso. Sottoscriveva l'accordo del novembre 2002 per la ricostruzione del Petruzzelli, raccoglieva le somme di 10 miliardi di lire per ente che avviavano le procedure di ricostruzione e, contemporaneamente, dimostrava al ministero la buona volontà di costituire una fondazione per la ricostruzione e gestione dei teatri, n governo ha accolto la richiesta ed ha consentito la nascita del nuovo ente Urico che adesso è legge. Oggi non ha senso contestare la fondazione. Chi lo fa deve contestare una legge dello Stato». Ma perché tenere in piedi due fondazioni una per la ricostruzione e l'altra per la gestione? «Per noi esiste una sola fondazione, quella creata per decreto governativo. Quella fondazione deve ricostruire e gestire i teatri. D'altra parte è logico: se la fondazione non si dota anche degli altri 2 teatri -Petruzzelli e Margherita -cosa deve gestire?». C'è, però, un problema di finanziamenti insufficienti. «Noi abbiamo sempre detto che i finanziamenti erano insufficienti per completare il Petruzzelli e che se non ci fosse stato il partner privato non si sarebbe potuta avviare la gara di ricostruzione. La Fondazione lirica è il contenitore più adatto ad un partner privato che decida di entrare versando la stessa quota degli altri enti pubblici. E la fondazione è in una condizione favorevolissima perché, al contrario degli altri enti lirici, non parte gravata da debiti. Quindi, il privato fa un investimento sicuro e sa che poi avrà un ritorno nella gestione, altrimenti non avrebbe prospettiva. Ecco perché la fondazione deve essere una sola». E la fondazione regionale? «Guardi, non è un problema che riguardi 11 ministero. Se proprio gli enti fondatori intendono tenerla in piedi, potrebbe gestire questa fase intermedia, fino a quando tutti i contenitori non saranno a regime e si potrà pensare ad una vera e propria stagione lirica degna di questo nome. Cioè potrebbe, ma si tratta solo di un suggerimento, occuparsi dell'organizzazione dell'esistente, il Piccinni e l'Auditorium, la prosa con attività, chiamiamole, di rodaggio». Ma perché non può farlo la fondazione? «Tutte le risorse che entrano nella Fondazione, a mio avviso, devono essere convogliate alla ricostruzione dei due teatri. Noi abbiamo previsto la copertura finanziaria ne! periodo 2004 -2007 grazie ai fondi del Lotto. Nel 2008 la fondazione entra nel fondo dello spettacolo, il Fus. Entro il 2007, allora, dovrà aver chiuso i cantieri ed essere a regime, altrimenti perderà i finnanziamenti. Perché perdere tempo in polemiche, allora?». Vernola pone anche il problema dell'Orchestra provinciale esclusa dalla fondazione. «Guardi, il problema dell'orchestra non riguarda il ministero. Riguarda il cda. In nessuna sede politica o istituzionale è stato posto il problema. E d'altra parte quando ci sarà il quadro completo dei contenitori non dovremo dotarci di un'orchestra, e non solo? Non possiamo avere ora, però, oneri fissi e carichi di gestione e sarebbe un errore di grammatica porre fin d'ora il problema. Poi valutino i cda. Io lo trovo fuori luogo. Nel mio paese si dice che si rischia di far soffocare il cane con una grande quantità di lasagne. La priorità, al momento, è la ricostruzione».
Petruzzelli: Dopo le crìtiche il sottosegretarìo Bono replica alle richieste di Vemola: "Per noi esiste una sola Fondazione"
Il sottosegretario ai Beni culturali, Nicola Bono, ha risposto alla lettera del presidente della Provincia di Bari, Marcello Vernola, che ha chiesto un incontro chiarificatore sulla Fondazione teatri di Bari. Bono ha spiegato che il ministero non riconosce la fondazione regionale, che è stata creata per la ricostruzione del teatro Petruzzelli, e che la fondazione deve essere una sola per gestire i teatri. La fondazione regionale potrebbe continuare ad avere vita solo nel periodo intermedio, fino a quando i teatri non saranno a regime. Bono ha anche risposto al problema dell'orchestra provinciale esclusa dalla fondazione, affermando che il problema non riguarda il ministero.
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