OPINIONI1 Ritengo ingenerosa, fuorviante e diseducativa una ricostruzione politico-amministrativa degli ultimi quindici anni (chissà perché solo gli ultimi 15) che li descriva come improduttivi e perduti rispetto alle finalità turisticocommerciali della città. Domando: prima che amministrasse il centrosinistra dal 1994 al 2008 esisteva forse la "Cittadella" del Carnevale o il teatro Pucciniano? Era magari aperto e funzionante il Centro congressi al Principino o utilizzabili in termini culturali Villa Paolina, Villa Borbone, Palazzo delle Muse, il vecchio mercato ittico; era quasi completata la rete fognaria della città con gli impianti di depurazione delle acque; erano stati concretizzati o in via di realizzazione i collegamenti infrastrutturali come le Cateratte, il nodo di viale Tobino (non c'era neanche viale Tobino...), il collegamento del cavalcaferrovia di TdL (non c'era neanche quello e neppure il sottopasso di viale Marconi) con la variante Aurelia e in fase di realizzazione il famoso asse di penetrazione; la marina di levante e quella di TdL erano migliori in termini infrastrutturali ed edilizi di quelle di adesso e Piazza Cavour e via Battisti e via Garibaldi a Viareggio e Piazza del popolo, via Garibaldi, viale Marconi e viale Puccini a TdL erano più attraenti e decorose di ora; e la città aveva i parcheggi, il numero di corse di trasporto pubblico, le biciclette e i km di piste ciclabili, il piano della sosta (sciaguratamente smantellato) migliori di quelli predisposti nelle ultime tre legislature; gli strumenti del governo del territorio erano più democratici e propulsivi della variante generale del '97, del Piano Strutturale, dei piani di gestione del Parco, del nuovo Piano Regolatore del porto predisposti nel quindicennio? E potrei continuare a lungo. Per dimostrare che, al contrario, i 15 anni trascorsi, pur con tutti i limiti, i ritardi e magari anche qualche errore, sono stati la stagione pù fertile dal dopoguerra a oggi nel tentativo di modernizzare e innovare a tutto tondo il nostro territorio anche in termini turistici se di turismo ne vogliamo avere, come necessario, una visione globale. È accaduto anche nel settore alberghiero. Perché non si può continuare a evidenziare esclusivamente la faccia della medaglia relativa alla chiusura negli anni di attività ricettive spesso fatiscenti e diseconomiche, e non valorizzare il fatto che a iniziare dal Principe di Piemonte tutti i principali alberghi cittadini si sono ristrutturati, che ne sono nati di nuovi, che vi sarebbero gli strumenti urbanistici per costruirne ancora e di particolare rilievo, che si è avviata una articolazione interessante dell'offerta (residenze turistico-alberghiere, case-vacanze, BB, agriturismi, ecc.). Per il futuro non c'è da scoprire l'acqua calda: attuazione eo approvazione degli strumenti urbanistici vari come volani di sviluppo; completamento ed integrazione degli interventi infrastrutturali e di arredo urbano; approvazione del Piano di recupero del Principino per potenziare il congressuale; realizzare i progetti del Porto turistico previsti nel Piano Regolatore del porto; ultimare il Parco della musica; riattivare un Piano della sosta equilibrato come quello precedente; più coordinamento degli interventi di promozione e di marketing; snellimento delle varie procedure burocratiche. Sono linee guida a cui attenersi. Sempre che si sappia governare. è ex assessore comunale a Viareggio nelle giunte Marcucci
VIAREGGIO - URBANISTICA: Quindici anni di lungimiranza, quindici anni da imitare
L'autore critica una ricostruzione politico-amministrativa degli ultimi 15 anni che lo definisce ingenerosa e diseducativa. Egli sostiene che la città non è stata descritta in modo realistico, poiché non sono stati menzionati i progressi fatti nel settore turistico e commerciale. L'autore ricorda che la città ha avuto miglioramenti in termini di infrastrutture, come la rete fognaria e i collegamenti infrastrutturali, e che ci sono stati miglioramenti nel settore alberghiero, con la ristrutturazione di alberghi e la creazione di nuovi.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo