Liniziativa Affollato incontro promosso dallassessore regionale Oliva che annuncia: "La Regione conferma il budget" Le associazioni pronte a lanciare una giornata di mobilitazione con i teatri aperti IL COMUNE ridurrà nel 2009 di circa un terzo la spesa corrente per la cultura, passando da 7 milioni a 4 e mezzo, mentre per gli investimenti nel settore la spesa sarà dimezzata, da 40 a 20 milioni. Cifre queste che serviranno a garantire loccupazione, ma non rimarrà praticamente nulla per il resto. I dati, non certo rassicuranti, anzi allarmanti ? sono quelli del bilancio "tecnico" per il prossimo anno, che dovrebbe essere votato a fine dicembre, ma passibile ancora di modifiche - sono stati comunicati ieri mattina dallassessore Fiorenzo Alfieri durante lincontro "Oltre la crisi: il futuro della cultura in Piemonte", che si è tenuto alla Casa del Teatro ragazzi. Un incontro affollatissimo con quasi 500 operatori giunti da tutto il Piemonte, che hanno risposto a una e-mail di convocazione da parte del "collega" regionale Gianni Oliva. E stato lui infatti a invitare a riflettere su un tema già lanciato qualche tempo fa sulle pagine di "Repubblica" e per il quale diventa sempre più urgente trovare soluzioni. «In tempi così difficili - ha detto Oliva nel suo intervento - bisogna pensare a forme di cultura diverse, più vicine al concetto di impresa che a quello di associazione, che adoperino risorse proprie e non solo contributi, legando i finanziamenti a indicatori di qualità e verifiche dei risultati». Dal convegno, in cui si sono contati più di trenta interventi da parte dei presenti, con parecchie proposte e qualche "piagnisteo", è stata lanciata una giornata di mobilitazione subito dopo le vacanze natalizie, con teatri e cinema aperti gratuitamente. «I tagli non riguardano solo spettacoli e concerti, ma posti di lavoro, che in Piemonte sono nel settore 42mila» ha proseguito Oliva, annunciando che «nel bilancio preventivo 2009 la Regione manterrà le stesse somme realmente spese nel 2008, che corrispondono a 88 milioni, (il preventivo era di 103, ndr)". Ancora Alfieri: «Sono stati lanciati segnali di allarme riguardo allultima fase del bilancio comunale 2008, legato alle vendite immobiliari. In realtà non cè nulla di sicuro, ci sarà unultima seduta il 30, mi auguro che si trovino i fondi per le fondazioni, altrimenti penseremo alle patrimonializzazioni. Una cosa è certa, non sarà più tutto come prima. Ma per fortuna non siamo i soli a contribuire alle spese per la cultura, ci sono le fondazioni bancarie». Una posizione, quella di Alfieri, che trova su una sponda diversa lassessore al Bilancio Gianguido Passoni: "Non cè ancora nulla di deciso, basta con questo gioco di mettere le mani avanti". Unipotesi di soluzione è arrivata dal Pdl, rappresentato ieri dal consigliere Giampiero Leo: «La proposta è di tagliare il 3, che equivale a 250-270 milioni, della spesa per la sanità, per destinarla allemergenza occupazionale. Ebbene, l1 di questa somma potrebbe essere dirottate sulla cultura, venendo in questo modo in aiuto al Comune, ma anche alla Regione e alle fondazioni teatrali, innescando così un processo virtuoso». (ma. pa.)