ROMAErano stati dichiarati perduti, dispersi o distrutti. Invece erano lì dove erano stati dipinti nel Seicento: sulle pareti della cappella Rucellai, in una delle chiese più importanti di Roma, Sant'Andrea della Valle. Qualcuno ci aveva inchiodato sopra altre due tele. Ma alla fine gli affreschi del Pomarancio, uno degli artisti più cari all'Oratorio, sono stati ritrovati. Il pittore aveva usato una tecnica rarissima, quella dell'olio su stucco, «fragilissimae caduca». Il ritrovamento è avvenuto grazie al grande cantiere allestito per la pulitura e il restauro degli affreschi della cupola, dei relativi pennacchi e delle pareti del coro. Quasi un'antologia della pittura romana del Seicento, gli affreschi furono dipinti fra il 1624-25 e il 1627-28 dal Domenichino (i quattro evangelisti dei pennacchi), da Giovanni Lanfranco (la gloria del Paradiso nella cupola della volta) e, nel 1650, da Mattia Preti (nel coro, i tre giganteschi riquadri della crocifissione di Sant'Andrea). Il rapporto completo del lungo cantiere è finalmente in libreria (Sant'Andrea della Valle, 299 pagine, 170 immagini a colori e 50 bn, Skira editore). Autori Alba Costamagna, Daniele Ferrara e Cecilia Grilli.
Gli affreschi ritrovati del S. Andrea della Valle
ROMAErano stati dichiarati perduti, dispersi o distrutti. Invece erano lì dove erano stati dipinti nel Seicento: sulle pareti della cappella Rucellai, in una delle chiese più importanti di Roma, Sant'Andrea della Valle. Qualcuno ci aveva inchiodato sopra altre due tele. Ma alla fine gli affreschi del Pomarancio, uno degli artisti più cari all'Oratorio, sono stati ritrovati. Il pittore aveva usato una tecnica rarissima, quella dell'olio su stucco, fragilissimae caduca. Il ritrovamento è avvenuto grazie al grande cantiere allestito per la pulitura e il restauro degli affreschi della cupola, dei relativi pennacchi e delle pareti del coro. Quasi un'antologia della pittura romana del Seicento, gli affreschi furono dipinti fra il 1624-25 e il 1627-28 dal Domenichino (i quattro evangelisti dei pennacchi), da Giovanni Lanfranco (la gloria del Paradiso nella cupola della volta) e, nel 1650, da Mattia Preti (nel coro, i tre giganteschi riquadri della crocifissione di Sant'Andrea). Il rapporto completo del lungo cantiere è finalmente in libreria (Sant'Andrea della Valle, 299 pagine, 170 immagini a colori e 50 bn, Skira editore). Autori Alba Costamagna, Daniele Ferrara e Cecilia Grilli.
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