Gavinana. Rovente polemica tra ex e attuali gestori Si è creato un vero e proprio giallo sul tema dei manoscritti scomparsi dall'archivio del museo ferrucciano di Gavinana. Dopo le affermazioni al nostro giornale del presidente dell'Irsa di Pistoia (l'Istituto Ricerche Storiche ed Archeologiche che ha in gestione la struttura) Luciano Angioli, il quale sostenne di aver rilevato insieme ai funzionari del Comune la mancanza di numerosi manoscritti, è scoppiata una vera bufera. Ora, intervengono sia Giorgio Fabbri, presidente della Pro loco di Gavinana (associazione che gestiva il museo in precedenza), che il gruppo consiliare di minoranza "Noi piccoli comuni montani" guidato da Fabiano Fini, autore di un'interpellanza sull'argomento al sindaco Carla Strufaldi. Secondo Angioli, interpellato in prima istanza da Fabbri sul perché il museo rimaneva chiuso anche durante l'orario di apertura previsto dalla convenzione con il Comune di San Marcello, alcuni manoscritti conservati nel museo sarebbero spariti e nessuno sa che fine hanno fatto. «L'associazione che rappresento - afferma Fabbri - è stata per circa 14 anni (di cui 11 sotto la mia presidenza) a capo della gestione del museo. Il presidente dell'Irsa sembra voler subdolamente addossarci la responsabilità di ciò. Mi sono messo in contatto con la responsabile del Comune di San Marcello, la quale non sapeva nulla delle dichiarazioni di Angioli». Lo stesso Angioli non ha voluto rilasciare ulteriori affermazioni, rimanendo sul vago: «Non voglio aggiungere altro in merito. L'argomento riguarda il Comune di San Marcello in quanto proprietario». Ma l'amministrazione comunale non vuol entrare nel merito. Sono spariti o no, dunque, questi manoscritti? Attualmente, non ci sono prove di alcun genere. Il Comune, da tempo, sta lavorando ad una riorganizzazione completa degli archivi del museo ferrucciano (il più vecchio risale al 1956). Qualche risposta, però, il Comune la dovrà pur dare, in seguito appunto all'interpellanza dell'opposizione, che chiede di sapere quanti e quali documenti sarebbero scomparsi rispetto a quelli catalogati nell'inventario e quali provvedimenti intenda prendere l'amministrazione. Tornando a Fabbri, il presidente della Pro loco precisa: «Non vorrei che la sparizione dei manoscritti fosse come la bufala del ritrovamento, ad opera degli operatori Irsa, del libro con la firma di presenza di Benito Mussolini. Tale libro non si è mai mosso da dove doveva essere ed era presente nel libro dell'inventario».
TOSCANA - GAVINANA. Il giallo del museo e dei manoscritti spariti
Il museo ferrucciano di Gavinana è stato coinvolto in una polemica riguardo alla sparizione di manoscritti. Il presidente dell'Irsa di Pistoia, Luciano Angioli, ha affermato di aver rilevato la mancanza di manoscritti con i funzionari del Comune di San Marcello. Tuttavia, il presidente della Pro loco di Gavinana, Giorgio Fabbri, ha contestato queste affermazioni, affermando che l'associazione che rappresenta era stata responsabile della gestione del museo per 14 anni e che Angioli sta cercando di addossare la responsabilità della sparizione dei manoscritti.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo