L'antico oratorio regala sorprese Sarà benedetto questa mattina dal vescovo L'edificio sacro potrebbe risalire al 1100 Con il completamento del restauro dell'oratorio cinquecentesco dei santi Sebastiano e Rocco di Stra', la chiesa più antica di Colognola dopo la pieve di Santa Maria, è stato restituito al paese un autentico scrigno di arte, storia e fede. A rendersi conto per primi che la chiesetta, situata lungo la strada regionale 11, è ritornata agli antichi splendori sono state le autorità locali, gli sponsor, i titolari delle maestranze e il Consiglio pastorale che per anni si sono adoperati al fine di recuperare al meglio questo edificio sacro, culla, oltre mezzo secolo fa, della comunità parrocchiale di Stra', fondata da don Giulio Verzini. Alla presentazione dei lavori di restauro erano presenti il parroco don Roberto Pasquali, l'ingegner Maurizio Bertini, direttore dei lavori, gli architetti Angela Guglielmi, progettista, ed Elena Fasoli, autrice di una tesi di laurea sull'oratorio, la restauratrice Giovanna Portinari, il sindaco Alberto Martelletto, l'assessore regionale Stefano Valdegamberi, oltre ad amministratori e volontari. Il ripristino ha comportato un lavoro impegnativo sia in termini economici (è costato 170 mila euro, quasi tutti coperti da Comune, Provincia, Regione, Cariverona, Camera di commercio e azienda Ferroli per l'impianto di riscaldamento) che artistico-strutturali, dato che l'oratorio non ha mancato di riservare sorprese legate alla sua origine. La chiesa, infatti, fu costruita nel 1456 dalla famiglia veronese dei Conti Banda. Nel 1606 il fondatore della casata, Galeazzo, fece inserire al centro del pavimento una tomba per sé (che, invece, è stato sepolto a San Martino di Corrubio) e per i suoi discendenti, riapparsa solo ora, grazie ai lavori di recupero, e indicata da una lapide restaurata dopo essere stata trovata a pezzi sotto il pavimento. La parrocchia di Stra' è diventata proprietaria dell'oratorio nel 2002 dopo che, nel 1999, il parroco di allora, don Roberto Baldin, avviò la pratica per entrarne in possesso. Il fatto che il restauro abbia evidenziato all'interno dell'oratorio ben tre tipi diversi di croci di consacrazione, ha fatto nascere un'ipotesi curiosa nell'ingegnere Bertini, secondo il quale la chiesetta potrebbe risalire a poco dopo il 1100. «Se sono emerse tre diverse croci significa che ci sono state altrettante consacrazioni. A mio avviso», ha spiegato l'ingegnere, «esiste una data importante, il 1117, quando Verona fu epicentro di un terremoto. Dopo di allora si è provveduto a ricostruire tutti gli edifici sacri in stile romanico». L'oratorio avrà finalità liturgica pur potendo ospitare manifestazioni artistiche, in sintonia con la sacralità del luogo, che sarà inaugurato dal vescovo Zenti oggi alle 9.30. La chiesetta potrà essere visitata, dalle 9.30 alle 13, anche domenica 21 e 28 dicembre.M.R.
COLOGNOLA. Oggi l'inaugurazione a Stra' al termine dei restauri
L'oratorio di Stra' è stato restaurato e riaperto al pubblico dopo un lavoro di recupero che ha comportato un costo di 170 mila euro. La chiesa, che risale al 1456, è stata costruita dalla famiglia Conti Banda e ha subito diverse modifiche nel corso dei secoli. Il restauro ha evidenziato tre tipi diversi di croci di consacrazione, che hanno portato a ipotesi sulla data di costruzione dell'edificio. L'ingegnere Maurizio Bertini ha suggerito che l'oratorio potrebbe risalire al 1100, in base alla presenza di tre croci di consacrazione. La chiesa sarà inaugurata dal vescovo Zenti alle 9.30 e sarà aperta al pubblico dalle 9.
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