Il salotto della città è verde e antico . Il presidente Logli «Quest'area racconta la storia di Prato Spero che questi spazi diventino luoghi d'incontro dei pratesi» PRATO. La Provincia di Prato restituisce un nuovo gioiello alla città. Ieri mattina è stato riaperto al pubblico il giardino Buonamici, un polmone verde nel cuore del centro storico e straordinaria testimonianza archeologica. Il giardino, stravolto nel corso degli anni da vari lavori di sistemazione e di riadattamento, si presenta oggi con un nuovo impianto e destinato a nuove funzioni. Il sito archeologico, emerso durante il restauro dell'area, ha messo in evidenza opere murarie dell'XI e XII secolo e resti di un basamento di una casa-torre. La zona archeologica è stata lasciata a vista, un lungo passaggio-ponte si affaccia sugli scavi per permettere a cittadini e a turisti di apprezzare le fondamenta storiche della città. Il ponte termina in una zona di sosta delimitata da un muro in marmo bianco e serpentino oltre il quale è collocata l'area ristoro, con sedute e un futuro bar. Il giardino pensile originario, più vicino al palazzo, è stato conservato ma completamente ripensato per lasciare spazio a aiuole verdi e a percorsi di camminamento. Il recupero iniziale dell'impianto è stato modificato proprio in seguito agli inaspettati ritrovamenti archeologici che hanno determinato un suo riadattamento e la successiva realizzazione di un restauro critico che valorizzasse i reperti. Da oggi quest'area si prepara a essere un nuovo spazio per la città, pronto a accogliere eventi e incontri all'aperto e a offrire una nuova visione delle antiche origini urbane. Per l'amministrazione provinciale, il restauro del giardino pensile rappresenta un importante traguardo che va a aggiungersi alla riapertura recente di palazzo Vestri e a quella precedente di palazzo Banci Buonamici. «Con questo recupero abbiamo completato un ciclo iniziato molti anni fa con l'obiettivo di restituire ai pratesi spazi prestigiosi, che raccontano la storia della città, e di riportare funzioni importanti nel centro storico», ha detto il presidente Massimo Logli nel corso dell'inaugurazione. «L'idea è che questi spazi siano anche luoghi di incontro che contribuiscano a rilanciare il ruolo fondamentale del centro storico come il "salotto buono" della città». Il lavoro di sistemazione sarà completato definitivamente nei primi mesi del 2009 quando sarà aperta anche la sala polivalente sotterranea, una struttura per convegni perfettamente attrezzata per ospitare oltre 60 posti. Alla presentazione del ritrovato giardino sono intervenuti, ieri, anche l'assessore provinciale alle Infrastrutture Maria Luisa Favi, la Soprintendente per i Beni architettonici Paola Grifoni, il coordinatore del gruppo di progetto Paolo Galli e il responsabile dell'area Pianificazione e Gestione del territorio della Provincia Aldo Ianniello. Il giardino si apre da subito alla città ospitando oggi e il 6 gennaio, alle 15,30, il concerto cittadino E. Chiti. E' visitabile oggi dalle ore 11 alle 12 e poi in tutti i prossimi fine settimana fino al 4 gennaio (sabato dalle 16 alle 18, la domenica dalle 11 alle 12 e nel pomeriggio dalle 16 alle 18). Martina Altigeri