Presentata l'opera curata da Laura Mansi Salom Perché Lucca ci ha incantato LUCCA. Lucca, mon amour. Fascino lucchese - strana sensazione fatta di colori, profumi, sapori e scorci - che conquista tutti. L'oncologo di fama internazionale, la professionista. La scrittrice e la nobildonna. L'economista americano e l'artista. Possono passare settimane, mesi e anni. Possono verificarsi cambiamenti, personali e non, ma quel legame inconscio - una volta germogliato - torna sempre. Per questo è impossibile non comprarsi casa a Lucca. È impossibile, per italiani e stranieri, allo stesso modo, non scegliere Lucca e le sue terre come dimora, dove soggiornare - sempre o ogni tanto - fuggendo dalle città, Milano o New York fa lo stesso, come sanno Umberto Veronesi o Francesca Duranti. Sono tutti spinti dalla sensazione di aver finalmente trovato un "angolo di paradiso" a Lucca, da curare, restaurare e arricchire con la propria cultura mescolata a tradizioni antiche. E oggi queste ritrovate e rinnovate tenute di campagna sono meravigliose ville da "buen retiro", ma anche per soggiorni sempre più lunghi, con nuove abitudini, nuovi modi di arredare, di ricevere e di vivere. Per questo l'editore Idea Books dedica a queste dimore adottate un volume che svela l'intimità dei salotti, gli aromi delle cucine, i segreti di uno studio, di un'altana o di una biblioteca: in sostanza, l'arte di vivere a Lucca. Come ricorda il volume presentato in prefettura e presente in tutte le più importanti librerie italiane, presenze importanti si sono avute sulle colline lucchesi già da quando la famiglia Pecci Blunt nel 1923 comprò la Villa Reale di Marlia, dimora di Elisa Baciocchi (la sorella di Napoleone Bonaparte, principessa di Lucca), richiamando a Lucca personaggi di fama mondiale come Jacqueline Kennedy e Henry Kissinger. L'antiquario Bruno Vangelisti è nato e vissuto qui, come esponenti del mondo del cinema fra cui l'indimenticabile Marcello Mastroianni. Non c'è quindi da stupirsi che da tutto il mondo, persone che spiccano nel campo della scienza, dell'economia o dell'arte, abbiano cercato casa in un luogo tanto evocativo e carico di emozioni: Umberto Veronesi e Francesca Duranti, appunto, insieme a Francesca Marzotto, Alan Friedman, Nina Ruge e Karen Wilberding Diefenbach. Ed è proprio questa Lucca, un po' segreta e un po' intima, che viene raccontata nel libro di Laura Mansi Salom, "L'arte di vivere a Lucca". Un susseguirsi di scatti e colori. Un rievocare continuo di ricordi e aneddoti che ogni proprietario delle ville scrive e mostra al pubblico. UMBERTO VERONESI È grazie al fratello Guido e alla luce che illuminava il paesaggio e le ville lucchesi che Umberto Veronesi si è innamorato di Lucca. Quei colori di cielo, di verde e di azzurro hanno riempito gli occhi del primario-ex ministro, facendogli tornare alla mente le sensazioni di quando era ragazzo. Era il 1981 quando Umberto fu invitato dal fratello Guido, ingegnere alla Pirelli, a visitare le tante ville che fanno da corona a Lucca. «La sua speranza nascosta - racconta l'oncologo - era quella di catturare la mia naturale inclinazione verso le bellezze della natura e convincermi ad avere un'abitazione di vacanza in Toscana». La scelta cadde su un antico castello logorato dai secoli, non distante dal Serchio, trasformato in una villa abitabile: villa di Mammoli. «Non impiegai più di un minuto per decidere di averla per me», confessa Veronesi che oggi trascorre qui più tempo che può, anche insieme al figlio Alberto, già direttore artistico del festival Pucciniano a Torre del Lago. FRANCESCA DURANTI La scrittrice non sapeva ancora camminare quando entrò nella sua casa di Gattaiola. Il padre, Paolo Rossi, giovane avvocato genovese, grande figura di antifascista, per motivi politici abbandonò Genova, spostandosi con la famiglia a Gattaiola, nella villa che era stata costruita quattrocento anni prima per il condottiero Francesco Burlamacchi. «Noi bambini - ricorda Francesca Duranti - eravamo meno rigidamente esclusi dai salotti dei grandi di quanto fosse la regola in tempo di pace». Finita la guerra la villa tornò ad avere quella funzione di rappresentanza per cui era stata costruita. Dalla Regina di Romania a Federico Fellini, dagli ambasciatori agli artisti: la villa era sempre piena di ospiti illustri, politici in testa. «Vivevamo tra Gattaiola e Roma - ricorda la scrittrice - ma per me la villa è stata sempre la mia casa. Anche dopo sposata, Gattaiola era sempre il posto dove tornare». PAUL GERVAIS E GIL COHEN Sfogliando le pagine del libro si trovano villa Oliva, villa Reale, villa Santo Stefano con le sue splendide rose che hanno più di cinquant'anni, villa Petrini e villa Massei. Qui i proprietari, Gil Cohen e Paul Gervais, hanno trasformato un vecchio giardino in agonia in un parco rigoglioso, curato in ogni minimo dettaglio. «Siamo venuti per una vacanza - spiegano i proprietari - e non ce ne siamo più andati. Varcando l'ingresso, gli alti cipressi ci hanno scortato fino alla villa. Entrambi abbiamo provato la stessa sensazione: ci sentivamo già a casa». Loggiati e fontane convivono con aiuole e orti di rose antiche, mentre rosmarini inebriano l'atmosfera di profumi mediterranei. FRANCESCA MARZOTTO CAOTORTA Proseguendo il viaggio, si incontrano, poi, villa Landini, villa l'Aquilata e villa Anfuso, dove l'antiquariato si confonde con i tanti oggetti tibetani, indiani e thailandesi, ricordi dei viaggi passati. La tenuta Casanova, il luogo nel quale sarebbe stata ultimata Tosca e iniziata La Fanciulla del West, ha conservato intatti nei secoli il fascino e la magia delle scenografie. Non vanno ignorate villa l'Olivetta, la tenuta San Macario e le Baggine fino ai Cerri. Poi c'è villa Totti. La prima volta che villa Totti si presentò agli occhi di Francesca Marzotto Caotorta era tutta assediata da alberi che non c'entravano niente, a loro volta arruffati da un intrico di rovi ed erbacce. Ma le fu comunque evidente che quello poteva essere un paradiso. Così, nel rimettere a posto il giardino, la proprietaria vi ha trovato un filo conduttore: avere varie stanze all'aperto dove, a seconda dei momenti, poter chiacchierare o riposare senza l'obbligo di stare tutti insieme. ALAN FRIEDMAN È nato tutto per un incontro, undici anni fa, l'amore di Alan Friedman e Dizzie Alfons per la palazzina Mommi. «Ad una cena da Mariano Salom, figlio della contessa Laura Mansi - raccontano - abbiamo conosciuto Lelio, un amico comune, che in modo divertente e casuale ci dice: "C'è una casa sopra di me, ma probabilmente è troppo grande e distrutta per voi, ma possiamo vederci domani mattina e facciamo un giro"». Detto fatto: arrivati a villa Mommi, in meno di mezz'ora Friedman e Alfons decidono che sarà quella la loro casa. SARINA TANG Le piazze, le chiese, l'anfiteatro e i palazzi del centro hanno affascinato Sarina Tang, storica dell'arte, e suo marito. Era il mese di agosto di dieci anni fa: lì è nato l'amore per Lucca. Lì è nata la voglia di comprare una villa in collina, il Canapino. Posizione strategica per respirare la purezza dell'aria, ascoltare il cinguettare degli uccellini e subire tutto il fascino lucchese. Il pretesto per inventarsi una nuova arte di vivere a Lucca.
Il Tirreno
14 Dicembre 2008
✓ Entità verificate
LUCCA I proprietari delle ville storiche si raccontano in un libro
NA
Nadia Davini
Il Tirreno
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
Il Tirreno · 27 Set 2008
LUCCA - NUOVO OSPEDALE: problemi urbanistici
Il Tirreno · 17 Ott 2008
LUCCA - Affiora la Curtis regia longobarda. Ritrovamento in piazza S. Giusto. I reperti nel museo della città
Il Tirreno · 17 Nov 2009
LUCCA. Presentati i risultati degli studi sullo scavo di Palazzo Poggi
Il Tirreno · 1 Apr 2012
LUCCA - Tambellini presenta il programma. Sì al recupero, no a nuova edilizia. E investimenti su scuola e cultura
Il Tirreno · 23 Giu 2012
GRAGNANO Villa Fanini è in vendita per 15 milioni
Il Tirreno · 12 Ott 2013
PIAZZA DI BRANCOLI Un paese in lotta per difendere il suo "muretto"
Il Tirreno · 27 Gen 2016
LUCCA - Tre proposte di Terna amministratori e cittadini dicono "no"
Il Tirreno · 1 Ago 2016
LUCCA - La villa dei Guinigi diventata museo
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
la Repubblica · 15 Dic 2006
La guardia di finanza al Conservatorio di Santa Cecilia.
la Repubblica · 15 Dic 2006
Parco Appia per La Regina è ancora fumata nera
Adnkronos · 15 Dic 2006
Da Regione Lombardia 8,2 milioni di euro per interventi culturali
la Repubblica · 15 Dic 2006
SE LE STATUE SCENDONO IN PIAZZA 500 anni fa si scopriva il Laocoonte
la Repubblica · 15 Dic 2006
Palazzo Reale "Larte rubata. Il ritorno" resterà aperta nella Cappella Palatina fino al 21 gennaio
la Repubblica · 15 Dic 2006
Opere darte rubate trentacinque denunce
Il Mattino · 15 Dic 2006
AI MUSEI VATICANI Getty insiste: per Lisippo siamo lontani
Il Denaro · 15 Dic 2006
Stop ai tecnici, servono manager pensanti
Il Piccolo · 15 Dic 2006
TRIESTE. Intesa con lo Stato. Antonaz: Raggiunto l'accordo su Aquileia
Corriere della Sera · 15 Dic 2006
No, Lisippo resta al Getty
l'Unità · 15 Dic 2006
Buttiglione: l'accordo per Palazzo Barberini è quello siglato da me con Martino
Secolo d'Italia · 15 Dic 2006
ROMA: Il bluff di Palazzo Barberini
Fonte non specificata · 15 Dic 2006
"Diffondere la passione dell'archeologia" Convegno con i sovrintendi capitolini
Il Messaggero · 16 Dic 2006
Riapre il Barracco, piccolo grande museo
Notiziario Marketpress · 16 Dic 2006
MORGANTINA, "Tutti in piazza per la Venere",
La Stampa · 15 Dic 2006
CONVEGNO : Colligite fragmenta. Aspetti e tendenze del collezionismo archeologico ottocentesco in Piemonte
la Repubblica · 18 Dic 2006
CHI MINACCIA IL PAESAGGIO È pronto il Piano strategico nazionale.
Giornale di Sicilia · 17 Dic 2006
Morgantina in piazza per riavere la Venere
La Sicilia · 17 Dic 2006
AIDONE IN PIAZZA PER LA VENERE RUBATA
Corriere della Sera · 17 Dic 2006
UN PRESTIGIO DA RITROVARE