Dare un segnale per evidenziare come le risorse culturali possono contribuire alla crescita del nostro paese: per questo scopo l'assessorato allo sviluppo economico ed attività produttive della provincia di Roma, ha sostenuto un progetto di promozione e vendita dell'artigianato artistico nei musei italiani. L'attuazione del progetto, che è stato voluto fortemente dallo stesso presidente della provincia Enrico Gasbarra e verrà presentato domani nella sede della provincia a Palazzo Valentini, è stata affidata all'associazione Civita. Ora questa si propone di stimolare tutti gli operatori culturali, compreso il management della Pubblica amministrazione e degli Enti locali, perché adottino nuove soluzioni per promuovere le risorse culturali italiane. «E' opinione consolidata che i beni culturali contribuiscono a produrre reddito e occupazione», spiega Gianfranco Imperatori, segretario generale di Civita. «Bisogna però fare uno sforzo per entrare più direttamente nel circuito del business, bisogna guardare di più ai servizi di accoglienza e di ospitalità dove più proficuo è stato l'incontro tra pubblico e privato». Rivolgendosi al mondo delle aziende artigiane, ai concessionari dei servizi, ai musei e alle sovrintendenze, il progetto intende sostenere le produzioni dell'artigianato artistico della provincia di Roma attraverso lo sviluppo della loro commercializzazione nei punti vendita dei musei. Nel corso di quest'anno il progetto si svilupperà con un'azione di sostegno della sperimentazione, in modo da portare la produzione di artigianato artistico alla luce. «Siamo il paese non solo dell'arte e della cultura, ma anche dell'artigianato», dice Imperatori. «Dobbiamo perciò fare in modo che il turista che visita il nostro paese possa riportare con sé un ricordo anche della nostra storica tradizione artigiana». Il workshop di domani, in occasione della presentazione del progetto, rappresenterà la conclusione di un percorso di ricerca e un punto di partenza per la fase sperimentale di alcuni punti vendita presso musei italiani. Al gruppo di lavoro tecnico hanno partecipato la Sovrintendenza comunale di Roma, la Sovrintendenza del Polo museale di Roma, la Sovrintendenza archeologica di Roma e quella dell'Etruria meridionale. Per quanto riguarda invece gli artigiani il progetto è stato accolto presso tutte le più importanti associazioni di categoria. I musei che saranno coinvolti in questa prima fase del progetto sono il Colosseo, la Galleria Borghese, la Galleria nazionale d'arte antica, e i Musei capitolini, solo per citarne alcuni. L'iniziativa sarà accompagnata dalla realizzazione di un depliant informativo su questi specifici prodotti che sarà distribuito nei musei di Roma e provincia. La Provincia ha inoltre predisposto alcune azioni per dare continuità e sostegno al progetto che vedono l'istituzione di un comitato tecnico scientifico che avrà il compito di vagliare le ulteriori richieste di adesione al progetto accogliendo le proposte degli artigiani interessati e rilasciando il marchio di prodotto di qualità per il merchandising museale. Curerà inoltre la pubblicazione del bando per la creazione di un marchio per il prodotto artistico di qualità che consentirà di avere, per questi prodotti, un marchio-logotipo. «Nell'artigianato artistico, legato per natura ai suoi luoghi e alla tradizione, le attività di sostegno promosse dalla Pubblica amministrazione assumono un'importanza strategica», prosegue Imperatori. «Nei prossimi anni assisteremo inoltre ad un nuovo turismo in arrivo dai paesi asiatici. Pensiamo che solo in Cina in questo momento ci sono circa 200 milioni di cinesi "ricchi" di cui 85 milioni sostengono di desiderare di visitare il nostro paese. Credo che rivalutare la nostra tradizione di artigianato artistico attraverso la promozione di questi prodotti nei musei sia una strategia vincente, lungimirante e di sicuro successo».