L'acquisto con 27 milioni di euro. In mostra i gioielli Ludovisi, Mattei, Del Drago Più spazi per il museo romano. In arrivo l'Istituto Germanico Finalmente Palazzo Altemps potrà spiccare il volo. Acquisita anche la parte che era in contenzioso e che ora, con un esborso pubblico di 27 milioni di euro, dà allo Stato l'intero gioiello architettonico in cui ha sede uno dei tre poli museali delle antichità romane della città (con Palazzo Massimo e il Muso delle Terme di Diocleziano). Ma lì ora, nei pressi di piazza Navona, sta per arrivare, ospite per alcuni anni, la prestigiosissima biblioteca dell'Istituto Archeologico Germanico; la più ricca del mondo, fondata nel 1829 e da tre anni chiusa al pubblico per restauri. E lì con probabilità andrà anche, in un'ala, il Museo Geologico sfrattato da Santa Susanna. Palazzo Altemps è dunque tutto dello Stato, con la conclusione della complessa vendita che si trascinava da anni, rendendo monco il museo adiacente a piazza Navona e costringendo i visitatori a una fruizione ridotta (tra l'altro entrando e uscendo dalla stessa via). «Ora - spiega il sovrintendente archeologico di Roma, Angelo Bottini - si potrà finalmente fare l'anello con entrate e uscite differenti. E soprattutto si potranno sistemare meglio collezioni come la Ludovisie interi nuclei che teniamo nei magazzini. Ad esempio gli stucchi e i marmi della domus trovata al Gianicolo durante i lavori per il parcheggio del Giubileo. In più avremo il Germanico». In Palazzo Altemps sono finora raccolte le prestigiose collezioni di scultura antica appartenute a nobili famiglie romane e in seguito pervenute in proprietà dello Stato. Nell'allestimento museale le sculture sono sistemate all'interno del Palazzo seguendo il programma decorativo di età tardo rinascimentale voluto dal Cardinale Altemps. Nel cortile e sullo scalone le sculture Altemps hanno mantenuto l'originaria collocazione, mentre nelle sale al pian terreno e al primo piano sono esposte le collezioni Boncompagni Ludovisi, lattei, del Drago e la raccolta Egizia. «Potremo sistemare meglio un po' tutto, a partire dalla collezione egizia oggi piuttosto sacrificata - aggiunge Bottini -. Finalmente in un palazzo che non aveva una collezione abbiamo una collezione che non aveva un palazzo. E' un grande passo avanti per l'intera fruizione dei nostri beni archeologici. Finalmente Altemps potrà assumere il ruolo che gli compete, quello di un grande museo di Roma».
ROMA - Palazzo Altemps, tutto allo Stato
Palazzo Altemps, un palazzo storico a Roma, è stato acquistato dallo Stato con 27 milioni di euro. Il palazzo ospiterà la prestigiosa biblioteca dell'Istituto Archeologico Germanico, la più ricca del mondo, e il Museo Geologico. La vendita ha reso monco il museo adiacente a piazza Navona e ha ridotto la fruizione dei visitatori. Ora, con l'acquisto, si potranno sistemare meglio le collezioni e fare l'anello tra le entrate e le uscite. Il palazzo ospiterà anche le collezioni di scultura antica appartenute a nobili famiglie romane, tra cui la Ludovisi, la Boncompagni e la Del Drago.
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