Sulla testa del capolavoro di Michelangelo verrà posata una ghirlanda di mimosa E' riuscito ancora a stupirci: quel «corno» racchiuso nella mano destra del David di Michelangelo, farà parlare molto. «Di sicuro sappiamo che non si tratta di una pietra, come abbiamo creduto fino a oggi», le parole di Cristina Acidini Luchinat, soprintendente dell'Opificio delle Pietre dure. «Michelangelo propone infatti la pietra in modo completamente diverso, come si vede dal basamento della statua riprende L'oggetto che il David tiene nella mano bassa, è con ogni probabilità un corno con la punta tagliata, realizzato in marmo». Il significato di questo «particolare», si presta a molteplici interpretazioni: l'ancoraggio di una delle estremità della fionda con cui il giovane David ha appena scagliato il sasso - capace di uccidere il colosso Golia, quella proposta dalla storica dell'arte. Vero è che il corno di un animale (caprone, ariete?) è intriso di un forte connotato simbolico ed esoterico. Una ghiotta occasione di dibattito per gli studiosi, soprattutto quando l'oggetto (feticcio?) in questione venga collegato alla controversa personalità di Michelangelo Buonarroti, uno spirito libero, libero anche dai limiti del tempo e dello spazio. «Alchimista tra gli alchimisti (trasformatori) del Rinascimento e non solo grandissimo nell'arte», scrive Giancarlo Litofino nel suo «II mito del Giudizio Universale» . Anche di questo si parlerà oggi alla conferenza stampa di presentazione del restauro che coinvolge una delle sculture più famose del mondo, simbolo da sempre delle libertà fiorentine. «Chi vede questa, non deve curarsi di vedere altra opera di scultura fatta nei nostri tempi o negli altri di qualsi-voglia artefice. Di fronte a Michelangelo impallidiscono Fidia e Policleto», scrive Giorgio Vasari, estasiato davanti alla bellezza del David, realizzata, da Buonarroti all'età di ventinove anni. Sono passati quasi cinquecento anni dal giorno della sua inaugurazione e il restauro, avviato nel settembre scorso, dopo infinite polemiche e inquietanti scoperte, si sta avviando alla conclusione. L'8 settembre 2004, nel quinto centenario della sua nascita, il David tornerà al mondo in tutta la sua bellezza, restaurato e ripulito per un'occasione speciale: il suo compleanno. Nel frattempo verrà illustrata la fase dell'intervento di pulitura affidato alla restauratrice lombarda Cinzia Parnigoni. E stamani, in occasione della festa della donna, una corona di mimose cingerà la chioma ricciuta del David: aveva una ghirlanda dorata il giorno della sua inaugurazione e avrà sulla testa una ghirlanda di mimosa, oggi. «Un omaggio all'icona delle bellezza maschile», annuncia il soprintendente speciale per il Polo museale fiorentino, Antonio Paolucci. Alla Galleria dell'Accademia, culla di cotanto tesoro, sarà presentato anche un libro su quella complessa operazione che è stata (ed è) l'intervento di pulitura del capolavoro-mito del Rinascimento, realizzato con sostanze assolutamente innocue (acqua distillata e impacchi di polpa di cellulosa e sepiolite) e seguita da decine di specialisti. Oltre che dagli occhi del mondo...
Presentazione dei restauri del David. Tutti i misteri del David: dal corno nella mano al suo stato di salute
Il David di Michelangelo, considerato uno dei capolavori dell'arte, sta per subire un restauro. La statua, che è stata esposta al pubblico per il quinto centenario della nascita di Michelangelo, sarà restaurata e ripulita per un'occasione speciale: il suo compleanno. Il restauro, avviato nel settembre scorso, è stato oggetto di polemiche e inquietanti scoperte. La statua, che è stata restaurata con sostanze assolutamente innocue, sarà presentata con una corona di mimose sulla testa. Il restauro è stato affidato a specialisti e ha richiesto decine di interventi. La statua, che è considerata un simbolo delle libertà fiorentine, sarà esposta al pubblico nuovamente.
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