Le proposte della Coldiretti La Coldiretti dà laut-aut: ripulire il territorio della regione, recuperare le zone degradate e sospendere definitivamente il commissariato alle bonifiche entro il 31 dicembre. Il perentorio messaggio, arrivato ieri mattina durante il convegno "Un gesto damore per la nostra terra", mira a ottenere il ritorno alla gestione ordinaria. Al meeting che si è tenuto allhotel Ramada, sono state presentate anche tecnologie innovative: dallimpiego del compost in operazioni di bonifica ambientale fino alle tecniche geofisiche per lindividuazione di depositi sotterranei di rifiuti e di discariche sepolte. «Siamo lunica regione in Italia» spiega Vito Amendolara, direttore di Coldiretti Campania, «ad avere tutte le pre-condizioni necessarie per partire con le bonifiche: a cominciare dalla definizione di un piano regionale fino alle risorse comunitarie, che potranno essere utilizzate solo con il recupero della gestione ordinaria del territorio». «Un anno fa, grazie alla petizione popolare "un gesto damore per la nostra terra"», aggiunge Amendolara, «abbiamo ottenuto un notevole incremento delle risorse (dai 70 milioni previsti agli attuali 861)». La Coldiretti, da anni in prima linea sul fronte delle bonifiche, si batte anche per promuovere la cultura del territorio e per eliminare in Campania discariche e termovalorizzatori. E, anche, per risolvere definitivamente la crisi dei rifiuti. «Solo attraverso il ripristino di un territorio bonificato» conclude Amendolara «è possibile creare sviluppo nelleconomia campana. E in questo modo si permette alle imprese di produrre unagricoltura di qualità».