«Credo che a questo punto impegneremo tutti i fondi di Agenda 2000». Così Robert Leonardi, dirigente generale della Programmazione, commenta la proroga di sei mesi che lUnione europea si accinge a concedere ai Paesi membri per la rendicontazione delle spese del Fesr (fondo europeo di sviluppo regionale). La giunta ha avviato ieri le procedure per usufruire della proroga e Leonardi, che nel corso di unaudizione allArs aveva previsto una spesa al massimo del 98 per cento entro dicembre, ora dice che «si raggiungerà il 100 per cento». Ma in realtà il raggiungimento dellobiettivo è legato alla possibilità che sia prorogato anche il termine di fine aprile - per il rendiconto degli aiuti alle imprese. Ma lottimismo cè, ed è stato espresso anche al capo dello Stato Giorgio Napolitano, al quale Leonardi è legato da una lunga amicizia: «Fu mio ospite a Chicago nell82», ricorda leconomista itali-americano. Ieri il presidente della Repubblica ha ricevuto Leonardi in un incontro riservato nel quale si è parlato della situazione siciliana. Alla fine del colloquio, il dirigente della Programmazione ha riferito delle considerazioni espresse da Napolitano sul ritardo con cui il Mezzogiorno ha sfruttato lopportunità offerta dai finanziamenti europei: «Ma il Presidente - dice Leonardi - ha anche notato i progressi fatti, proprio grazie alla spesa dei fondi europei, nella zona archeologica di piazza Armerina. Gli ho detto che in Sicilia si registrano segnali positivi e gli ho parlato dellattività che sta portando avanti lassessore Russo per tagliare gli sprechi nella sanità».