Altopascio, il palazzo sarà ampliato con una spesa di 850mila euro Un progetto complesso e ambizioso che cambierà il volto del palazzo della biblioteca e del centro storico di Altopascio. Un progetto elaborato dall'amministrazione insieme all'architetto Pietro Carlo Pellegrini che ha già avuto un importante riconoscimento da parte della Regione Toscana che ha concesso un finanziamento di 500mila euro ai quali verranno sommati altri 350mila euro del Comune per la prima tranche di un intervento che in questa prima fase riguarda la biblioteca per poi interessare gli altri locali del centro storico del paese che saranno oggetto di una secondo lotto di lavori. Insieme al recupero funzionale di locali - che attualmente fanno parte del corpo di fabbrica e che nel medioevo ospitavano la sede dell'ospedale di Altopascio (al momento sono chiusi all'uso pubblico) - il progetto prevede in modo particolare l'ampliamento di oltre 600 metri della superficie disponibile della biblioteca comunale e la sua ristrutturazione funzionale. Particolare attenzione verrà riservata all'abbattimento delle barriere architettoniche, con l'installazione di un ascensore esterno che permetterà a tutti di accedere con più facilità ai locali della biblioteca, che sono molto frequentati. «Con questo progetto miglioriamo una struttura che da anni viene utilizzata da moltissimi cittadini altopascesi grazie ai qualificati servizi che offre - commenta il sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti -. Dopo questo intervento contiamo di portare a termine il progetto complessivo che si estende agli altri locali del nostro centro storico attualmente non utilizzati. Un processo che abbiamo iniziato nei primi anni Novanta con la sala dei Granai, che si è esteso a quello che abbiamo definito mediateca e che oggi continua con questa operazione di recupero che aumenta il patrimonio anche culturale del nostro comune». La biblioteca comunale di Altopascio e l'annesso centro di cultura intitolato ad Aldo Carrara sono una realtà per il territorio già dal 1967: dieci anni prima della Legge Regionale 3376 che istituiva le biblioteche comunali nella nostra regione. Quella di far nascere una biblioteca in quegli anni fu quindi una scelta scaturita da un contesto culturale fertile e innovativo, che ha poi ben presto costituito una tradizione di utilizzo e di appartenenza per tutti gli altopascesi. Su quel nucleo la biblioteca è in questi anni cresciuta e si è trasformata attraverso il rapporto con il pubblico, con l'uso che ne hanno fatto e ne fanno gli utenti, nel rispondere alle domande nuove che lo studio, la ricerca e la lettura sempre più pongono, unitamente alla disponibilità dell'amministrazione comunale che ha sempre creduto in questo veicolo culturale. Oggi la biblioteca di Altopascio è una realtà articolata, che assomma diversi e vari servizi: dai corsi di lingua e di informatica alla promozione della lettura, dai programmi interculturali all'approfondimento della storia locale. La Biblioteca altopascese si è dunque modellata nel tempo al tipo di collettività e di utenza, ottenendo una legittimazione certa come servizio di prima necessità nell' ambito della comunità locale. Inoltre dal Duemila, anno in cui veniva approvata formalmente dai comuni di Altopascio, Capannori, Montecarlo e Porcari la convenzione del sistema bibliotecario della Piana di Lucca (Sibiplunet), la biblioteca comunale "Aldo Carrara" di Altopascio è soggetto coordinatore delle attività del sistema. Oggi il Sibiplunet gestisce cooperativamente l'erogazione di servizi per le biblioteche dei comuni aderenti, tutti situati nel settore della Piana di Lucca, servendo un bacino d'utenza di circa 70.000 abitanti. Tale dimensione, che potrebbe prossimamente venire incrementata dall'adesione di altri comuni o altre istituzioni bibliotecarie, permette delle economie di scala ed elevati standard di servizio.