VIGODARZERE. La Certosa un museo? No grazie. L'ipotesi di trasformare il complesso monastico in un sito conservativo o documentaristico non sembra praticabile all'assessore provinciale ai Beni culturali Massimo Giorgetti. Che la boccia senza possibilità di smentita. «Esistono musei in ogni angolo della Provincia - sostiene - Bisognerebbe invece legare la Certosa a una particolarità del territorio». L'assessore non crede che il futuro del bene di proprietà privata, che il Comune di Vigodarzere vorrebbe destinare ad un uso pubblico, sia insomma quello di una raccolta museale. Scartata anche l'ipotesi di un polo di studio legato all'Università. «E' bene non creare doppioni - ha detto - in un contesto in cui il paesaggio resta l'elemento vincente e può essere l'elemento connotativo di una nuova emergenza turistica». Un gruppo di vivaisti propone, ad esempio, la realizzazione attorno alla Certosa dell'Expo del giardinaggio, una mostra permanente dei giardini caratteristici, italiani e stranieri, storici e moderni, dotato di un istituto universitario sulla cultura del giardino nel mondo che, in collaborazione con le facoltà di Agraria e di Architettura, si trasformi in un centro di raccolta mondiale della cultura del giardino. Avanzano anche l'idea di ricostruire il bosco della Certosa, trasformando l'attuale Parco del Brenta in un bosco vero e proprio da cui trarre biomassa sufficiente a produrre energia da fonti rinnovabili per alimentare, ad esempio, il nuovo ospedale di Padova Ovest. Insomma le idee non mancano. Il sindaco, intanto, oltre all'istituzione politica, sta tastando anche il polso all'imprenditoria privata. A spaventare Federico Bano, l'ideatore del recupero di Palazzo Zabarella come centro per grandi eventi culturali, è l'atteggiamento della proprietà. «Il problema - ha spiegato - è che ci troviamo di fronte a possessori pigri e svogliati. Con più coraggio potrebbe essere facilitata la cordata di imprenditori come elemento di spinta dell'interesse delle istituzioni».
VENETO VIGODARZERE - Certosa, no all'ipotesi museale Proposta di fare un polo vivaistico
L'assessore provinciale ai Beni culturali Massimo Giorgetti ha escluso che la Certosa venga trasformata in un museo. Secondo lui, esistono già musei in tutta la provincia e non è necessario creare un altro. Giorgetti ha anche escluso l'ipotesi di un polo di studio legato all'Università. Ha invece proposto l'idea di legare la Certosa a una particolarità del territorio, come ad esempio l'Expo del giardinaggio, una mostra permanente dei giardini caratteristici italiani e stranieri. Un gruppo di vivaisti ha avanzato l'idea di ricostruire il bosco della Certosa e trasformarlo in un bosco vero e proprio da cui trarre biomassa per produrre energia da fonti rinnovabili.
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