Musei veneziani, ridono le Gallerie dell'Accademia e"piange" Palazzo Ducale. E' una fotografia in chiaroscuro quella del 2008 - nei primi dieci mesi di attività - delle presente nelle racollte cittadine, statali e comunali, in un anno difficile per il turismo anche in laguna. La neonata Fondazione dei Musei Civici di Venezia deve registrare un calo di circa il 2 per cento nelle presenze dei suoi musei a fine ottobre rispetto al 2007, con una riduzione tutto sommato modesta. Il dato più preoccupante è però la flessione di Palazzo Ducale, la"gallina dalle uova d'oro" del sistema, che perde poco meno di 100 mila visitatori, con un calo di oltre il 6 per cento. Un dato che, tradotto in termini di introiti, vuol dire almeno 600 mila euro in meno di incassi. Anche più sensibile - vicino al 7 per cento - la diminuzione del Correr. Decisamente buona, invece, la performance delle altre raccolte civiche, che muovono però percentuali di visitatori molto più modeste rispetto al Ducale e, in proporzione, allo stesso Correr. Da segnalare, comunque, l'ottimo risultato del Museo Vetrario di Murano, con un 8 per cento in più di presenze e anche quelli di Ca' Rezzonico e di Ca' Pesaro. Molto buoni anche i dati dei piccoli musei come Palazzo Mocenigo e Casa Goldoni, mentre non funziona, evidentemente, il sistema di prenotazioni per la visita alla Torre dell'Orologio, con quasi il 20 per cento di visitatori in meno nel primo anno di riapertura, che fanno capire come ci sia qualcosa che non va. Possono fare festa, invece, le Gallerie dell'Accademia - museo statale che fa capo alla Soprintendenza per il polo museale veneziano - perché in una situazione logistica molto difficile è riuscita ad aumentare notevolmente i suoi visitatori. Mentre infatti il museo è ancora sottosopra per il cantiere aperto delle Grandi Gallerie e i conseguenti spostamenti anche interni, i primi sei mesi del 2008 hanno visto i suoi visitatori aumentare di circa il 18 per cento, con introiti lordi cresciti addirittura di oltre il 70 per cento. «Nonostante i lavori in corso - ha già dichiarato la soprintendente Giovanna Nepi Scirè - siamo riusciti a fare una mostra su Tiziano, tamponando le crepe delle pareti come fossero affreschi». E' la magnifica mostra su Tiziano ha fatto evidentemente da traino per aumentare il numero dei visitatori in un museo che, per le sue caratteristiche, risente evidentemente meno del calo del turismo "mordi e fuggi" di cui ha invece risentito Palazzo Ducale. Meno buoni invece i dati per Ca' d'Oro e Museo Orientale e quest'ultimo non si è evidentemente avvantaggiato della presenza a Ca' Pesaro, accanto alla Galleria comunale d'arte moderna, perché perde visitatori mentre l'altro ne ha acquistati. In sofferenza anche il Museo Archeologico d'Altino - che attende da anni la nuova sede - e anche quello di Venezia, inserito nel circuito museale marciano e dunque "vittima" dello stesso fenomeno che ha penalizzato Palazzo Ducale e Correr.
VENEZIA - L'Accademia a gonfie vele ma Palazzo Ducale piange
Il 2008 è stato un anno difficile per i musei veneziani, con un calo del 2% delle presenze rispetto al 2007. Palazzo Ducale, considerato il "museo più importante" del sistema, ha perso il 6% dei visitatori, con un calo di 100.000 persone. Il Correr ha subito un calo del 7%. Le Gallerie dell'Accademia hanno invece registrato un aumento del 18% delle presenze, grazie alla mostra su Tiziano. Altri musei, come il Museo Vetrario di Murano e Ca' Rezzonico, hanno avuto un aumento di presenze. I piccoli musei, come Palazzo Mocenigo e Casa Goldoni, hanno avuto un buon risultato.
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