Larea agricola Il presidente provinciale Filippo Penati: "Giusto il trasloco dellippica nellhinterland" È vero che cè bisogno di nuove case: Milano però sbaglia a pensare a 700mila abitanti in più senza ragionare su base metropolitana, qui le fabbriche dismesse sono unopportunità Si potrà costruire su una porzione molto limitata e su zone marginali degradate In cambio avremo 20 milioni di metri quadri di verde pubblico davvero riqualificato Raddoppio degli indici di edificabilità per far posto a 700mila nuovi abitanti: presidente Penati, mentre passa il piano Masseroli, la Provincia di centrosinistra dà il via libera a insediamenti abitativi nel Parco Sud... «Il parco misura 470 milioni di metri quadri, circa un terzo del territorio metropolitano. Un grande polmone verde che si è salvato dalledificazione. Se non ci fosse stato il Parco Sud, oggi non avremmo una così grande disponibilità di aree inedificate». Appunto, la domanda resta. «Bisogna partire dallatteggiamento di insofferenza che lamministrazione milanese ha sempre avuto nei confronti del parco». Insofferenza? «Lo vuole utilizzare come un cortile dietro casa dove mettere le cose più sgradite, a cominciare da un nuovo inceneritore. Anziché ricercare un giusto equilibrio, si tenta di scaricare sullhinterland le tensioni della città». Non saranno inceneritori, ma anche voi lì volete costruire. «La nostra proposta riguarda una porzione molto limitata di superficie, da quattro anni cerchiamo di concordare con Milano i piani di cintura urbana per realizzare cinque parchi metropolitani attraverso un principio di compensazione che ci porterebbe a edificare su aree marginali e degradate del Parco Sud a favore di qualche migliaio di abitanti. In cambio avremmo 20 milioni di metri quadri a verde pubblico». È per questo che siete favorevoli anche al trasloco nel parco di una parte delle attività dellIppodromo? «Sì, perché nel parco finirebbe la parte più appetibile: la pista per i cavalli. Sarebbe un arricchimento». Però a San Siro arriverà il cemento, e i residenti si lamentano. Fanno male? «San Siro è fuori dal parco. Quello è un problema di Milano». Ma si sarà fatto unidea, o no? «Capisco i residenti, so che cè un dibattito aperto sulle quantità dei nuovi insediamenti. Ma penso che nella valutazione finale dovrebbe pesare anche il vantaggio di avere una parte di verde pubblico fruibile da tutti. Limportante è fare le cose con equilibrio». Lei è il presidente della Provincia e un leader del Pd: qualcuno comincia a dire che sullurbanistica, e sui progetti di cementificazione in atto, Penati è troppo morbido. «Sbaglia di grosso. Abbiamo condotto una grande battaglia per dotarci di un piano territoriale che contiene forti garanzie per la salvaguardia delle aree a verde. I sindaci del centrodestra hanno cercato di boicottarlo, almeno quelli che seguivano le indicazioni bellicose di Masseroli, ma per due volte hanno fallito. Adesso questa battaglia si trasferisce nel consiglio provinciale, dove lopposizione farà ostruzionismo. Tutta la mia maggioranza è in trincea, il piano passerà». Rifondazione continua a sollevare dubbi. «Ripeto: tutta la maggioranza». I 700mila nuovi abitanti che dovrebbe accogliere Milano? «Che ci sia bisogno di costruire case è fuori discussione. Ma non con gli indici che ci riporterebbero agli anni Cinquanta, quando le tematiche ambientali neppure esistevano e il territorio aveva caratteristiche diverse. Bisogna pensare tutto in una dimensione metropolitana, come si faceva negli anni Sessanta con il Pim. Invece si ragiona con unottica da cinta daziaria, senza considerare, per esempio, lenorme potenzialità delle aree industriali dismesse che si trovano al di fuori di Milano» Per Masseroli questo è lunico modo per costruire case a prezzi calmierati. «Gli indici di edificabilità sono così alti che possono contenere tranquillamente tutto. Se fossero più bassi, ma applicati su un territorio più vasto, non si comprometterebbero in modo così massiccio le aree edificabili». Masseroli e la Moratti sono per la «cementificazione selvaggia», come dice il suo vice, Mattioli? Favoriscono gli speculatori? «Non mi piacciono i retropensieri, queste cose vanno discusse». Ormai è fatta, il documento è passato, e il Pd ha votato contro. Ha fatto bene? «Il gruppo decide in piena autonomia, e io tra laltro rappresento un altro ente. Ma su questa vicenda la posizione presa dal Pd a Palazzo Marino coincide con la mia».