FONDAZIONE ARENA. Il sovrintendente commenta il mancato finanziamento di un milione da parte della Regione, che non l'ha inserito nel bilancio di previsione Girondini: «Sarebbe grave non avere il contributo regionale dopo l'avvio del risanamento» Mancato contributo 2009 di un milione di euro alla Fondazione lirica Arena di Verona? «Ritengo si tratti soltanto di una svista, e comunque sarebbe molto grave non avere a disposizione il contributo straordinario regionale dopo che abbiamo avviato il Piano di risanamento della Fondazione, riuscendo a portare quasi in pareggio il bilancio consuntivo 2008 dopo anni di difficoltà». Reagisce così il sovrintendente della Fondazione lirica scaligera, Francesco Girondini, al fatto che nel bilancio di previsione 2009 della Regione, al capitolo che prevedeva il contributo straordinario di due milioni uno per l'Arena e uno per il Teatro La Fenice di Venezia i soldi appunto non ci sono. A sollevare il caso, sul nostro giornale, era stato ieri il consigliere regionale dell'Italia dei valori, Gustavo Franchetto, unico veronese in commissione regionale cultura. Il quale aveva commentato dicendo che «Verona rischia di pagare pesantemente il braccio di ferro Galan-Tosi sulla Fondazione Arena». Una dura botta, insomma, rilevava Franchetto, anche in considerazione del fatto che a guidare la Fondazione c'è ancora il commissario Salvatore Nastasi, peraltro in conclusione del suo mandato a Verona, dopo che con la destinazione alla Fondazione dei magazzini di via Gelmetto, di proprietà del Comune, l'ente lirico ha acquisito patrimonio e quindi ha rimesso a posto il bilancio 2008. Franchetto ricordava anche che nel bilancio 2009 della Regione c'è solo il contributo per partecipare alla gestione della Fondazione, 950mila euro, ma non il milione straordinario già dato l'anno scorso e fissato, con legge, anche per i prossimi due. «Mi auguro che il Consiglio regionale recuperi questo contributo extra per Arena e Fenice», aggiunge Girondini, «troppo importante per le nostre fondazioni lirico-sinfoniche, in una fase di difficoltà generale, con il Fondo unico nazionale per lo spettacolo ridotto». Ma cosa farà allora il sovrintendente? «Ci muoveremo sulla Regione con il sindaco e presidente della Fondazione Tosi», conclude Girondini, «insieme al sindaco di Venezia Cacciari per la Fenice. Con la Regione auspichiamo collaborazione, anche perché il nostro rapporto è ottimo».E.G