(e.t.) L'assessore Vecchiato pensa ad un ponte "firmato", bello come quello che collega viale San Marco con il parco di San Giuliano, superando la rotonda. D'altro canto se l'Aev Terraglio diventa anche quartiere residenziale, occorre risolvere il problema degli spostamenti interni. Tutto il territorio che va da Auchan fino alla strada degli Arzeroni, infatti, è diviso a metà da via Bella che prosegue su via Don Tosatto, che è a quattro corsie ed è sempre più trafficata, perché non è più solo la strada dei centri commerciali, ma un comodo modo di raggiungere la tangenziale passando per la via Bacchion (quella degli Arzeroni) e per il sottopasso del Terraglio. Gianfranco Vecchiato, per consentire a ciclisti e pedoni di superare via Bella e via Don Tosatto, aveva prima pensato ad un sottopasso, ma la soluzione presenta difficoltà tecniche, così ha puntato direttamente su un ponte: «È una soluzione più piacevole, l'ho proposta alcuni giorni fa ai privati che la pagheranno con gli oneri di urbanizzazione non ancora versati per lo sviluppo dell'intera area. Ora faranno le loro verifiche economiche e tecniche, dopodiché ci daranno una risposta». Il ponte sorgerà sulla destra del nuovo albergo in costruzione, guardandolo da via don Tosatto, e unirà la parte della futura zona di espansione residenziale (gli 80 mila metri quadrati tra Auchan e Brico, verso la ferrovia) con le aree a Est di via Don Tosatto verso il Terraglio. In pratica dal centro di Mestre si potrà arrivare alla stazione Sfmr e al nuovo ospedale dell'Angelo su pista ciclabile. All'incontro con l'assessore erano presenti vari privati che stanno realizzando investimenti nella zona dell'Aev, tra i quali Ormenese con le sue torri, Baldan con il nuovo albergo e altri. Nell'occasione Vecchiato ha fatto il punto anche sulla questione del ricorso promosso dal Consorzio Aev Terraglio contro il Comune per ottenere l'annullamento della Variante al Piano particolareggiato perché, sostengono, le fognature non terranno e perché mancano le opere di invarianza idraulica, quelle cioè per evitare gli allagamenti. L'assessore all'Urbanistica ha fatto una verifica con gli uffici competenti: «In quella zona le fognature, a differenza di molte altre parti della città, hanno condutture separate per le acque bianche e per le acque nere. Per le acque nere ci sono tubi da 300 che i tecnici mi dicono essere più che sufficienti, anche perché poi scaricano su altri tubi da 500 sulla Castellana, che a sua volta porta agli scolmatori. Non ci sono mai stati problemi di allagamenti, semmai si sono verificati nelle aree residenziali vicine, sul Terraglio, ma quelle sono case degli anni Sessanta, collegate ad altre condutture e non hanno nulla a che vedere con l'Aev. In secondo luogo, per quanto riguarda, le vasche per l'invarianza idraulica, non dovranno essere tali, ma depressioni del terreno, e verranno realizzate dai privati man mano che costruiranno, senza rovinare aree verdi».
VENETO - L'assessore Vecchiato pensa ad un ponte "firmato",
L'assessore Vecchiato propone di realizzare un ponte per superare via Bella e via Don Tosatto, che sono divise a metà da via Bella e sono sempre più trafficate. Il ponte sarebbe una soluzione più piacevole rispetto a un sottopasso, che presenta difficoltà tecniche. Il ponte sarebbe costruito sulla destra del nuovo albergo in costruzione e unirebbe la zona di espansione residenziale con le aree a Est di via Don Tosatto verso il Terraglio. L'assessore ha anche verificato con gli uffici competenti che le fognature nella zona dell'Aev Terraglio sono sufficienti e non ci sono problemi di allagamento.
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