Il presidente Zoggia lo ha annunciato ai "40 per Venezia". Intanto l'assessore all'Urbanistica, Vecchiato ha rivelato che oggi in giunta si parlerà del Piano di assetto territoriale Il presidente della Provincia, Davide Zoggia l'ha buttata lì illustrando i temi del Ptcp, il Piano territoriale di coordinamento provinciale che approvato in parte dall'amministrazione di Ca' Corner, ha tra le idee guida per chiudere il "grande anello" della mobilità dell'area veneziana, tra Alta velocità, sistema ferroviario metropolitano regionale, sistemi integrati trambus e ruolo della portualità e grandi crociere, anche quella di realizzare un "tram del mare". Un "trenino" come quello che si sta costruendo a Mestre tra la rabbia, la rassegnazione e le speranze dei mestrini? Forse. Chissà. L'idea è stata lanciata da Zoggia durante l'incontro organizzato dall'associazione "40XVenezia" all'Ateneo Veneto durante la discussione sul Pat, il Piano di assetto territoriale (una sorta di grande contenitore della programmazione urbanistica, grande e piccola di Venezia e Mestre ndr) che, una volta concluso, rappresenterà lo sguardo d'assieme e i progetti da realizzare nell'intera area veneziana. «Nel Ptcp - ha rivelato Zoggia - abbia elaborato anche un'ipotesi di "tram del mare". Certo non è un progetto facile, si tratterebbe di realizzare una rete, in superficie e via mare, che possa congiungere i territori alle bocche di porto con la città d'acqua. In questo modo l'«anello» cittadino, tra la terraferma mestrina e il centro storico, isole e Lido compreso, avrebbe maggiore unitarietà. É un progetto, direi forse un'idea che pongo all'attenzione e che la Provincia ha in un certo modo iniziato a valutare». Un'ipotesi affascinante e che forse troverà maggiore sviluppo con il prosieguo delle riflessioni legate al Piano territoriale di coordinamento provinciale. Dal canto suo, l'assessore all'Urbanistica, Gianfranco Vecchiato, nel corso del suo intervento nel quale ha rievocato la filosofia alla base del Pat, ha annunciato un nuovo passo avanti nel lungo, e periglioso iter del Piano di assetto territoriale del Comune di Venezia. «Domani (oggi ndr) - ha detto - la prima bozza di questo documento verrà discussa dalla giunta comunale. Nel frattempo stiamo proseguendo nel nostro continuo dialogo con la Regione per quel che riguarda l'assetto complessivo del progetto». Vecchiato, inoltre, ha voluto descrivere le basi del Pat giudicando anche superata l'iniziale impostazione del Piano che individuava sostanzialmente due poli cittadini, Mestre e Venezia, dando vita concettualmente al criterio della "città bipolare". «Devo dire - ha aggiunto - che ritengo molto più convincente l'assunto di "arcipelago urbano" ripreso anche dai "40XVenezia" per definire l'insieme delle realtà urbana di Venezia e isole, Mestre e la sua terraferma. Il centro storico non rimane fuori dalla programmazione. Sono previsti interventi, in varie parti della città, con il recupero di grande aree, che permetteranno di portare in città almeno tremila persone». Musica per le orecchie dei sostenitori dell'associazione "40XVenezia" che negli scorsi mesi avevano elaborato proprio un documento-contributo all'iter e all'elaborazione del Piano di assetto territoriale che prendeva spunto da questo concetto ripreso dalla letturatura urbanistica di genere. P.N.D.