«Sto cercando di capire cos'è successo. Spero che il malinteso possa essere chiarito e che venga compreso che questo è un progetto destinato a fare diventare Aqualandia il primo parco acquatico al mondo, con benefici per tutto il territorio». Malinconico Luciano Pareschi, il gestore del parco jesolano, il giorno dopo la decisione della commissione per la valutazione tecnica regionale (Vtr) di non approvare il piano di ampliamento di Aqualandia, inserito nella cosiddetta "variantona" al Piano regolatore generale. In sintesi il progetto prevedeva l'ampliamento dell'area del parco (a monte), con la creazione di una megavasca capace di onde adatte per i surfisti e di uno spazio con pesci tropicali; quindi la copertura di un'ampia area, così da potere essere frequentata anche nei mesi freddi; la realizzazione di una torre da 110 metri (dove ora c'è il bunjng), con ristorante a vista panoramica su Venezia; e soprattutto un resort da 500 camere. Su quest'ultima parte del progetto sembra che la categoria ricettiva avesse storto un po' il naso, ma Pareschi, aveva sempre tranquillizzato tutti, perché il flusso sarebbe stato gestito da una società americana, con un suo mercato, che non avrebbe avuto ripercussioni su quello tradizionale della località. La Regione al momento ha detto di no. Al momento e non in maniera definitiva perché ora il consiglio comunale discuterà delle controdeduzioni, cosa che potrà salvare, almeno in parte, il progetto Aqualandia. Pareschi che si sta muovendo con i vari enti pubblici per capire cosa non è stato compreso del progetto e che margini ci sono per salvare il salvabile. «In base all'articolo 46 che ci riporterà la questione in consiglio comunale ha spiegato il sindaco Francesco Calzavara si potrà valutare ancora una volta l'attualità dei contenuti all'interno degli interventi stessi ed eventualmente di andarli ad aggiornare anche in funzione di mutate condizioni economiche che non sono certo quelle del 2005, momento di approvazione della variante. Confido che la proposta della commissione possa condurre quanto prima alla valutazione della giunta Regionale ed all'esame della commissione urbanistica Regionale per poi tornare in consiglio comunale per la definitiva approvazione che credo possa avvenire nel corso della primavera del 2009». Pareschi da parte sua fa capire che il parco è ad una nuova svolta e necessita di questo intervento per poter proseguire l'attività. «Come vice presidente di Unionparchi dice vedo come sono le condizioni dei parchi. La gente pretende, giustamente, sempre cose nuove e servono sempre investimenti per poter funzionare ed essere appetibili». Progetti negli anni Pareschi ne ha realizzati molti che hanno tenuto a galla il parco, compresa l'idea del Cuba Libre, ma ora serve altro. «La bontà del progetto è evidente, spero possa essere compreso; confido che si potrà fare un passo in avanti».
VENETO - JESOLO. URBANISTICA: Aqualandia il primo parco acquatico al mondo
Il progetto Aqualandia, un parco acquatico al mondo, è stato respinto dalla commissione per la valutazione tecnica regionale (Vtr) per la sua ampliatura. Il gestore del parco, Luciano Pareschi, ha spiegato che il progetto prevedeva l'ampliamento dell'area del parco, la creazione di una megavasca e di uno spazio con pesci tropicali, la copertura di un'area per frequentare anche nei mesi freddi, la realizzazione di una torre da 110 metri e un resort da 500 camere. La Regione ha detto di no, ma il consiglio comunale discuterà delle controdeduzioni e potrà salvare almeno in parte il progetto.
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