Montino invita Provincia e Regione a un tavolo di concertazione "Nelle grandi aree si avvertono maggiormente gli effetti della crisi" Perché non si ricreino altre Bufalotte con la gente imprigionata ore e ore in auto per arrivare in città. Perché non si faccia più unedilizia invasiva, fonte di contraddizioni sociali come è stato per Corviale o Tor Bella Monaca. Perché lemergenza abitativa possa essere risolta, senza liti e con la collaborazione di tutti. E questo il senso della lettera inviata dallassessore allUrbanistica e vice presidente della Regione, Esterino Montino ai colleghi Marco Corsini e Michele Civita, assessori alla comune e alla Provincia. Una lettera aperta e un invito sedersi attorno a un tavolo interistituzionale e permanente per dare una risposte adeguate alle necessità più urgenti e a uno dei diritti più elementari: la casa. «Problema che oramai - spiega Montino - coinvolge, in un unicum, Roma e lhinterland. Senza quasi più confini tra ciò che è dentro e ciò che è fuori il Grande raccordo anulare. E un messaggio di distensione, quello lanciato dallassessore della Pisana che invita al tavolo, oltre alle istituzioni, le forze produttive, le associazioni e i sindacati «Per avviare una fase di forte concertazione che definisca le priorità e le azioni da intraprendere». Azioni che secondo Montino vanno messe in atto con gli strumenti già a disposizione. «Ma serve muoversi con tempestività», avverte. Anche perché, si legge nella lettera: «Le grandi aree sono oggi i territori in cui si avvertono maggiormente gli effetti e le contraddizioni della crisi in atto, ma costituiscono anche il luogo da cui ricominciare per dare nuovo slancio alleconomia e migliorare la qualità di vita delle persone». Tre gli obiettivi principali che possono favorire il rilancio delleconomia romana e della sua area Metropolitana. La predisposizione di un piano strategico della provincia, comprensivo della riqualificazione delle periferie. Lattuazione del piano regolatore generale di Roma. La definizione degli interventi necessari per rispondere allemergenza casa. Senza però stravolgere ulteriormente le aree agricole. Non ha senso per Montino costruire quartieri senza infrastrutture, strappando altre aree di verde. «Bisogna tener presente, invece il già esistente - afferma - portando servizi e strade là dove servono, migliorando le aree degradate. Per questo è necessario selezionare gli interventi nelle zone già infrastrutturate, sfruttando le zone vicino alle tante stazioni, potenziando quelle in prossimità di arterie di grande viabilità». E tenendo presente la rete fognaria. «Costruire un collettore fognante per dieci chilometri ha un costo elevatissimo», spiega. Ed è dietro questo schema che vanno definite le norme per aiutare le aree agricole, che non vanno toccate ma difese con una politica attiva e produttiva. «La mia proposta vuol essere un invito alla collaborazione, al dialogo - continua Montino - senza inutili contrapposizioni. Ma con la volontà comune di aiutare chi vive e lavora nella nostra città, nella nostra provincia».
ROMA - "Urbanistica, evitiamo unaltra Bufalotta"
L'assessore all'Urbanistica della Regione, Esterino Montino, ha inviato una lettera ai colleghi Marco Corsini e Michele Civita, assessori alla comune e alla Provincia, invitandoli a un tavolo di concertazione per affrontare le emergenze abitative e la crisi economica nella regione. Montino sostiene che le grandi aree sono i territori in cui si avvertono maggiormente gli effetti della crisi e che è necessario definire priorità e azioni per risolvere la questione abitativa. Ha proposto tre obiettivi principali: la predisposizione di un piano strategico della provincia, l'attuazione del piano regolatore generale di Roma e la definizione degli interventi necessari per rispondere allemergenza casa.
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