Il presidente Sat, Bargone, non ha dubbi: via libera del Cipe venerdì prossimo GROSSETO. I lavori per l'autostrada tirrenica? Inizieranno nel 2010 e prima del 2015 l'autostrada sarà aperta. Ne è convinto il presidente della Sat, l'avvocato Antonio Bargone, che - raggiunto telefonicamente - dà per il 19 dicembre la data del via libera ai lavori da parte del Cipe. «Nel 2009 - aggiunge - la Sat metterà a punto i progetti esecutivi, visto che quelli di massima sono già pronti e sul tracciato definitivo è stato raggiunto un accordo; nel 2010 i lavori potranno finalmente avere inizio. Il tratto Cecina-Grosseto potrebbe essere completato in un paio d'anni, visto che si tratta di un adeguamento». Vedrebbe così la conclusione il tormentone del collegamento autostradale fra Cecina e Civitavecchia, completamento della Europa 1, che va avanti con alti e bassi dal 1968 (data del primo progetto), ma che trova le sue radici anche prima, visto che nel 1964 i giornali già pubblicavano la notizia che si sarebbe fatta l'autostrada e davano addirittura il tracciato. Un tracciato ovviamente diverso da quello attuale, visto che era completamete costiero, passando addirittura da Follonica e Castiglione della Pescaia. Ci sono state battaglie dure attorno a questo tracciato. L'ultima quella che vedeva contrapposti i progetti del ministro Lunardi (tracciato collinare) e quelli della Regione Toscana (tracciato costiero con una serie di variazioni). Alla fine l'ha spuntata la Regione e sul tracciato costiero tra Grosseto e il confine con il Lazio è stata trovata la via da percorrere. Anche se questa affossa l'idea che nel 2001 pareva vincente di un ammodenamento dell'Auirelia che sarebbe stata messa in sicurezza a sud di Grosseto impedendo quello che gli ambientalisti definiscono lo scempio di un territorio naturalmente e paesaggisticamente qualificato. Una contestazione, quella degli ambientalisti, che si è appena rinnovata con la nascita, un paio di settimane fa, di un Comitato intercomunale che abbraccia i comitati ambientalisti dell'Alto Lazio e della Maremma di nuovo insorti contro la cementificazione del territorio e la distruzione che la realizzazione dell'autostrada, a loro dire, comporteranno. Bargone non si scompone: «Ormai quello è un discorso chiuso. Non ci preoccupa più». «Da quello che so - dice il presidente della Sat - la autostrada tirrenica va al Cipe il 19 dicembre». Ma non ci sono stati dei problemi legati al finanziamento delle autostrade da parte dello Stato, che hanno portato al rinvio, ultimamente, per tre volte delle decisioni del Cipe? «Questo - precisa l'avvocato Bargone - riguarda altri punti all'ordine del giorno del Cipe, non quello relativo alla Tirrenica. Pare però che i problemi siano stati superati; ci sarà un pre-Cipe venerdì 12 dicembre e il venerdì successivo, il 19 cioè, ci sarà il via libera alla nostra autostrada». La Tirrenica, d'altra parte, come conferma l'avvocato Bargone, sarà interamente finanziata dalla Sat che ha già pronti tutti i progetti. «Ci sarà ancora da definire - afferma - se saranno modificate o no certe norme, volute a suo tempo dall'allora ministro Di Pietro, che mettono le concessionarie in una sorta di gabbia affermando che si devono muovere come se fossero pubbliche amministrazio, facendo gare per tutto. Noi abbiamo già progettisti che hanno lavorato su questa autostrada, che conoscono bene il territorio, che hanno già fatto un progetto preliminare avanzato, che hanno fatto accordi con Comuni, province, regione. Se non verranno modificate le norme Di Pietro ci saranno degli intoppi e dei rallentamenti. Se invece, come pare, questa norma verrà modificata, allora si potranno accorciare di molto i tempi e potremo aprire i cantieri addirittura nel 2010». Questo vuol dire, chiediamo, che sono stati superati anche i problemi che erano sorti per il tracciato laziale? «Sono stati superati - risponde Bargone - perché il Lazio ha fatto la delibera di localizzazione, finalmente, e non ci sono quindi più ostacoli». Nel territorio laziale il tracciato dovrebbe passare sul tracciato dell'Aurelia, quasi ovunque. Quindi saremmo in retta di arrivo e la novella dello stento dell'autostrada tirrenica pare proprio - conclude - che stia per concludersi