OPERE Le cifre del piano ordinario 2004: 16 miliardi di vecchie lire per la Puglia Restauri di castelli e musei, arrivano i finanziamenti dal ministero BARI - Restauri nei castelli, ma anche nelle chiese e in qualche museo: una pioggia di euro sui beni culturali. Lo Stato investe sulla Puglia, con il Piano ordinario degli interventi 2004 del ministero, che porta circa 16 miliardi di vecchie lire nella regione. «Nessuno può copiarci il nostro patrimonio artistico. In Puglia, la strategia dell'investimento è ancora più forte», ha detto il ministro Giuliano Urbani, l'altra sera, in una pausa della sua visita in città. I fondi previsti per Bari riguardano il castello svevo (400mila euro); Castel del Monte (350mila euro); castello di Trani (400mila euro per manutenzione straordinaria), il Laboratorio di restauro di S. Francesco alla Scarpa. Ma non solo: ci sono 150mila euro per il convento dei Cappuccini di Bitonto; e fondi per diversi siti archeologici. II ministro Urbani: il patrimonio artistico va potenziato Castelli, musei e chiese lo Stato investe milioni di euro sulla Puglia BARI - Lo Stato investe sulla Puglia. Una pioggia di euro è nel Piano ordinario degli interventi 2004, messo a punto dal Ministero dei Beni Culturali. I soldi sono destinati soprattutto ai castelli, ma anche alle chiese, agli scavi archeologici, alle librerie. Un programma di interventi già sistemato, capitolo per capitolo, aggiungendo ai fondi stanziati per l'Accordo di programma, parecchie cifre con più zeri, per un investimento totale in Puglia di quasi 16 miliardi di vecchie lire, ben 8.559.804 euro. Il ministro Giuliano Urbani, che la scorsa settimana è stato a Bari, ha sottolineato l'importanza del patrimonio artistico italiano, mostrando il suo interesse per le risorse della Puglia: «Nessuno può copiarci il nostro patrimonio artistico che resta la principale risorsa del Paese. In Puglia, la strategia dell'investimento è ancora più forte e l'impegno del governo per la tutela di questo patrimonio ricchissimo in tutta la regione è fortissimo», ha detto. E in effetti i castelli di Puglia saranno i primi ad ottenere i fondi previsti dal Ministero: dal castello svevo di Bari (lavori di manutenzione per 400mila euro) a Castel del Monte (350mila euro), al castello di Trani (400mila euro per manutenzione straordinaria). Restauro anche per i castelli di Manfredonia e di Vieste (150mila euro ciascuno) e per quello di Copertine (650mila euro). Ma non solo: ci sono parecchi interventi previsti per chiese, campanili e affreschi. Ed ecco i 180mila euro stanziati per la chiesa di S. Maria degli Angeli a Brindisi; e altrettanti per i restauri nelle chiese di S. Domenico e dell'Incoronata di Nardo, ma anche - sempre la stessa cifra - per la chiesa di S. Michele di Minervino di Lecce. A S. Vito dei Normanni, 200mila euro per il consolidamento dell'ex convento annesso alla chiesa dell'Immacolata e anche a Bari fondi per un ex convento che si trova a Bari Vecchia, quello di S. Francesco alla Scarpa, a Bari Vecchia, sede del Laboratorio di restauro della Soprintendenza «Psad»: 100mila euro per il restauro degli elementi decorativi e delle pitture murali; 800mila per l'adeguamento della struttura e 80mila per l'innovazione tecnologica. A Barletta, in arrivo 154mila euro per Palazzo della Marra. Per quanto riguarda le aree archeologiche, 35mila euro sono stati stanziati per Bari; 24mila per Canosa; 40mila per Monte Sannace (Gioia del Colle). Ma la pioggia di contributi va soprattutto a Tarante, «culla» del Museo archeologico (114mila euro per la valorizzazione). Questi fondi non hanno nulla a che vedere con gli 80 milioni di euro oggetto del decreto legge sul quale venerdì scorso è esplosa la lite con il ministro Urbani. Ma, se il dissidio dovesse ri-comporsi, altri stanziamenti sarebbero pronti per Bari e per i Beni Culturali pugliesi.