La struttura è destinata al pubblico del Forum delle culture del 2013 Il Palapartenope riparte dal futuro. Da una grande struttura che entro il 2013 potrebbe intercettare il pubblico che affollerà il Forum delle Culture. Fra le poche location in città a vantare una capienza di tremila posti, la tenda di Fuorigrotta ha, in oltre trentanni di attività, sopperito allassenza di strutture intermedie per la musica dal vivo. Ma per modernizzare lo spazio, ecco uno studio di fattibilità che Rino Manna, titolare del Palapartenope, ha commissionato allo "Studio Cennamo architettiingegneri". Ieri mattina la presentazione. Dietro al tavolo anche Edoardo Bennato, tra il pubblico Peppino Di Capri, mentre Claudio Baglioni, bloccato in albergo per motivi di salute, in concerto proprio al Palapartenope in questi giorni, ha mandato una lunga e calorosa lettera di sostegno alliniziativa. «Ho chiesto di suonarci», scrive Baglioni, «immaginando il teatro popolare, la "piazza" della gente, dellincontro, del trovarsi, conoscersi? il luogo della realtà contrapposto alle aree virtuali... Il Palapartenope è divenuto un teatro di tradizione, se lo è meritato sul campo, finalmente un teatro post-elitario in unItalia che invecchia?». Contento, lartista, egli stesso architetto, dei dettagli tecnici del progetto, a partire dalla sua "rotondità", dalla galleria, auspicando il corretto studio dellacustica. «Lo studio prevede un aumento della capienza di 900 posti», spiegano gli architetti Gerardo e Michele Cennamo, mentre sullo schermo si alternano le slide del restyling. «Il Palapartenope è uno dei grandi ricettori sociali dellarea e abbiamo pensato a una sua rifunzionalizzazione, aprendolo fisicamente alla città recuperandone la memoria». «Cominciammo trentacinque anni fa con una tenda in viale Augusto», ricorda Manna. «Nell80 ci spostammo nellattuale sede di via Barbagallo. Uno dei primi concerti fu quello dei Napoli Centrale, uno dei più importanti quello di Paul McCartney nel 1991». «Spero che Manna riesca nel suo sogno», augura Bennato che scherza sullerrore del suo nome scritto sul cartellino. «Io sono Edoardo, Eduardo era laltro, quello che diceva fujtevenne. Anchio ho dovuto emigrare a Milano, ma poi sono tornato». Dal canto loro, le istituzioni ribadiscono un deciso impegno. «Le difficoltà di realizzazione esistono, sia per motivi urbanistici che per la proprietà, che è della Mostra dOltremare», puntualizza Giuseppe Balzamo, presidente della Municipalità Fuorigrotta-Bagnoli. Intanto, la ricostituzione del Palapartenope avverrebbe nel rispetto del Piano Regolatore del 1998. Il costo dellinvestimento privato? Circa tre milioni di euro. «Potremmo anche sostenere liniziativa», interviene Andrea Cozzolino, assessore regionale alle Attività produttive. Mentre si pensa anche alla ristrutturazione del vicino Palargento. Senza dimenticare il progetto del Palazzetto della Musica a Ponticelli, nellarea orientale.