I PROGETTI SULL'ARTE. Il direttore del museo francese non riesce a volare a Roma per siglare l'intesa con Palazzo Barbieri, tutto rinviato di un giorno e senza incontro Oggi le firme, ma Tosi la farà nel suo ufficio e Loyrette a Parigi. Impressionisti alla Gran Guardia nel 2009 Chissà se Belfagor, il fantasma del Louvre ricordate il terrificante personaggio del telefilm anni '70? conosce la verità. Comunque, slitta a oggi, e avverrà solo via fax, la firma dell'accordo di collaborazione pluriennale in campo culturale fra il museo Louvre di Parigi e il Comune di Verona. La sigla del protocollo era programmata per ieri, alle 17, a Roma, nella sede del Senato, alla presenza del ministro per i beni culturali Sandro Bondi. Per firmare a Palazzo Madama era partito per Roma il sindaco Flavio Tosi, con l'assessore alla cultura Erminia Perbellini, mentre non è partito l'altro firmatario, il direttore del Louvre Henri Loyrette. Causa maltempo, si sapeva già in tarda mattinata. In serata una nota dell'amministrazione comunale dice che «una fitta nevicata nella capitale francese ha ritardato i voli in partenza per Roma e avrebbe impedito al dottor Loyrette di rispettare i tempi degli appuntamenti romani con il ministro per i beni e le attività culturali Bondi e il sindaco Tosi e di firmare, come previsto, il protocollo alle ore 17, a Palazzo Madama». La motivazione non trova peraltro conferma dopo una verifica su Meteo Parigi che riporta la situazione meteorologica di ieri nella capitale francese. A Parigi ieri il tempo era bello, c'era il sole e soltanto nel pomeriggio è apparsa in cielo qualche nuvola. Della neve, neanche l'ombra. L'accordo, che prevede varie collaborazioni a partire da una mostra sui pittori impressionisti alla Gran Guardia, nell'autunnno prossimo con quadri del Louvre, resta però in piedi. Questa mattina infatti Tosi e Loyrette, ciascuno nel proprio ufficio, lo sigleranno. Il sindaco firmerà il protocollo nel suo ufficio e poi lo invierà per fax alla sede del Louvre, a Parigi, dove il direttore del Louvre metterà la sua firma. Come informa Palazzo Barbieri, Loyrette verrà però in Italia all'inizio del prossimo anno, per incontrare il ministro Bondi e il sindaco di Verona. Il direttore del prestigioso museo di Parigi era già stato a Verona in settembre, per incontrare il sindaco e l'assessore alla cultura. Era stato, quello, un incontro chiarificatore e propositivo con il Comune, dopo che era stata annullata la mostra con i capolavori del Louvre in Gran Guardia, organizzata da Marco Goldin, prevista per quest'anno. Bondi aveva mediato per un'intesa. Proprio sul caso Goldin interviene il deputato del Pd Giampaolo Fogliardi. «Il caso della mostra annullata non è da considerarsi chiuso né archiviato», dice in una nota, «nonostante il rasserenamento del clima tra Comune e museo parigino. Il ministro Bondi e il sindaco Tosi, prima di officiare una nuova unione tra Verona e Parigi, dovrebbero avere la cortesia di fare chiarezza sui motivi del precedente fallimento. Attendo da mesi risposta alla mia interrogazione parlamentare, sollecitata più volte. Che cosa c'è dietro al flop? Di chi sono le responsabilità? Che accordo c'era con il manager trevigiano Marco Goldin, che dice di aver investito 400mila euro?».
VERONA - Louvre, accordo via fax Colpa del maltempo
Il direttore del museo Louvre, Henri Loyrette, non è riuscito a firmare l'accordo di collaborazione con il Comune di Verona a causa del maltempo. La firma era prevista per ieri a Roma, ma Loyrette non è riuscito a rispettare il termine a causa di una fitta nevicata a Parigi. Il sindaco di Verona, Flavio Tosi, e il ministro per i beni culturali, Sandro Bondi, hanno comunque firmato il protocollo di collaborazione via fax. L'accordo prevede varie collaborazioni, tra cui una mostra sui pittori impressionisti alla Gran Guardia, che sarà organizzata dall'anno prossimo. Loyrette sarà in Italia all'inizio del prossimo anno per incontrare Bondi e Tosi.
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