PATRIMONIO. UNA SCULTURA LIGNEA REALIZZATA DALL'ARTISTA TOSCANO A SOLI VENT'ANNI È stato acquisito dallo Stato Italiano il piccolo, splendido Crocifisso ligneo attribuito quattro anni fa a Michelangelo Buonarroti. Lo annuncia il ministero dei Beni Culturali che oggi lo presenterà alla stampa in una conferenza organizzata all'Ambasciata d'Italia presso la Santa Sede. E domani il Crocifisso sarà mostrato anche a Papa Benedetto XVI che visiterà la sede dell'ambasciata ricevuto, per il governo italiano, dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e dai ministri degli esteri e dei beni culturali Frattini e Bondi. Mostrato per la prima volta al pubblico italiano nel 2004 a Firenze in una mostra allestita al Museo Horne, la piccola preziosa scultura in legno di tiglio (misura 41,3 centimetri) era di proprietà di un antiquario torinese, Giancarlo Gallino, che a sua volta lo aveva acquistato da una famiglia fiorentina che ne era entrata in possesso nel Seicento. L'opera, perfettamente conservata, è stata oggetto di lunghi studi che hanno accertato inequivocabilmente la «paternità» di Michelangelo. Secondo il gruppo di studiosi che lo ha studiato per oltre dieci anni, l'opera sarebbe stata realizzata intorno al 1495 quando Michelangelo era ventenne. Alla conferenza stampa di presentazione parteciperanno il direttore generale del ministero dei beni culturali per i beni storico artistici e demo-etno-antropologici, Roberto Cecchi, il direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci, il soprintendente del Polo Museale di Firenze, Cristina Acidini, il professor Arturo Carlo Quintavalle, l'ambasciatore Antonio Zanardi Landi.