Accordo del Ministero Regione, Provincia e Comune di Viterbo Giuseppe Rescifina VITERBO - Gli Etruschi entrano a far parte del patrimonio dell'Umanità. L'Unesco, chiamato in causa per valutare una richiesta che verrà inoltrata dal ministero dei beni culturali, dovrà pronunciarsi entro breve tempo. Entro il 30 gennaio verrà firmato un protocollo d'intesa tra il ministero per i beni e le attività culturali, la Regione Lazio, la Provincia di Viterbo, il Comune di Tarqui-nia, per la redazione del "piano di gestione" della necropoli etnisca di Tarquinia" candidato per l'inserimento nella lista del patrimonio mondiale dell'Unesco. la firma del protocollo d'intesa era stata fissata per stamani a Roma nella sala del consiglio nazionale del ministero per i beni e le attività culturali, in via del Collegio Romano 27, alla presenza del sottosegretario Nicola Bono, dell'assessore regionale alla Cultura, Luigi Ciaramelletti, con l'assessore regionale all'Urbanistica, Armando Dionisi, dell'assessore provinciale alla cultura di Viterbo, Giovanni Maria Santucci, del Sindaco di Tarquinia, Alessandro Giulivij e del Soprintendente archeologico per l'Etruria meridionale, Anna Maria Moretti. Tutto è però slittato di qualche giorno su richiesta della Regione Lazio, che nel pomeriggio di ieri ha informato il ministero di-non poter essere presente per la firma. Resta, comunque, il fatto che il protocollo sarà varato entro gennaio (pena la decadenza della richiesta) e che si punta a fare della necropoli etrusca cornetana (l'unica al mondo dove esistono decine di tombe con affreschi) uno dei luoghi più importanti della Terra. L'assessore provinciale alla Cultura, Giovanni Maria Santucci si dichiara soddisfatto del risultato ottenuto e del salto di qualità che il sito etrusco di Tarquinia compie per mezzo dell'Unesco. Risalenti al VI e V secolo avanti Cristo le tombe di Tarquinia rappresentano una vera rarità e richiamano ogni anno oltre centomila visitatori. Una cura particolare viene attuata per preservare gli affreschi che contraddistinguono la necropoli. Tant'è che la visita delle tombe è consentita a turno, a secondo del periodo e con precauzioni che hanno richiesto interventi protettivi eccezionali (vetri blindati, illuminazione testata e temperatura costante all'interno). Recentemente gli affreschi etruschi, seguendo una particolare tecnica fino a questo momento segreta, sono stati "donati" ovvero riportati -seguendo le indicazioni dei colori originali - su un muro che ripropone le condizioni in cui gli stessi etruschi si trovarono ad operare. E proprio nei prossimi giorni gli affreschi etruschi donati verranno presentati a Bruxelles nel contesto di alcune iniziative che proporranno l'arte figurativa etrusca in tutto il mondo. La "clonazione" è stata eseguita per conto dell'Abaco, una società che da anni operane nella tutela dei beni culturali dell'Etruria.
Riconoscimento per la necropoli di Tarquinia - Entro gennaio la firma del protocollo d'intesa da inoltrare all'Unesco
Il Ministero dei Beni Culturali ha fissato una firma per un protocollo d'intesa con la Regione Lazio, la Provincia di Viterbo e il Comune di Tarquinia per la redazione del "piano di gestione" della necropoli etrusca di Tarquinia. La firma era prevista per stamani a Roma, ma è stata slittata di alcuni giorni su richiesta della Regione Lazio. Il protocollo sarà comunque firmato entro il 30 gennaio, pena la decadenza della richiesta. La necropoli etrusca di Tarquinia è candidata per l'inserimento nella lista del patrimonio mondiale dell'Unesco. Le tombe etrusche di Tarquinia risalgono al VI e V secolo a.C. e rappresentano una rarità.
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