Saranno attive dal prossimo gennaio le due nuove istituzioni che avranno il compito di gestire e coordinare le attività di musei civici e biblioteche comunali, così da garantirne una maggiore organizzazione e fruibilità. Il progetto fortemente perseguito dallassessore Angelo Guglielmi, dopo un lungo periodo di preparazione, è stato formalizzato ieri mattina con lannuncio delle nomine dei rispettivi presidenti e consigli damministrazione, mentre i direttori - la cui nomina spetta sempre al sindaco - verranno scelti tramite un bando di selezione pubblicato a breve. Tutti nomi di spicco della cultura bolognese, studiosi ed esperti della materia nei CdA che per lIstituzione dei Musei Civici sarà composto da Eugenio Riccomini (presidente), Luca Zan, Silvia Evangelisti, Andrea Emiliani e Isabella Seragnoli, mentre per lIstituzione delle Biblioteche Comunali, i consiglieri saranno Romano Montroni, Luca Vandelli, Gianmario Anselmi e Ugo Berti Arnoaldi, presidente Giuseppina Muzzarelli. «Le strutture culturali bolognesi sono molto ricche per quantità e qualità, e metterle insieme per farle lavorare in sinergia darà ulteriore valore alla cultura della città», ha detto Cofferati, aggiungendo che questo potrebbe essere un punto di passaggio per le quattro istituzioni culturali - le altre due sono Mambo e la Cineteca - verso la loro trasformazione in Fondazioni: «Non come strumento per una privatizzazione: per questo tipo di fondazioni la maggioranza devessere sempre pubblica - ha sottolineato -, ma per avere maggiore autonomia e promuovere al meglio i rapporti con privati, come le fondazioni bancarie». Per lassessore Guglielmi, le istituzioni renderanno possibile per le realtà culturali della città anche unattività imprenditoriale e lorganizzazione di grandi eventi esterni. La nomina dei direttori potrebbe slittare fino alla nuova amministrazione, alla quale spetta il compito di confermare o meno i CdA che decadono con la fine del mandato del sindaco. Non paiono però preoccupati di questa eventualità i neo consiglieri, quanto di far bene e sfruttare al meglio questa possibilità: «Sono stata disponibile perché felice di essere utile alla città - ha commentato Silvia Evangelisti direttore di Arte Fiera - , resto convinta che Bologna abbia straordinarie potenzialità che possono emergere, con laiuto di tutti. E i musei rappresentano per le istituzioni lo strumento per valorizzare la cultura che, per me, rimane un bene di prima necessità. Listituzione consentirà innanzitutto una maggiore comunicazione dei nostri musei, poco noti, di eventi e mostre», e sulla possibilità che la prossima amministrazione possa azzerare il CdA: «Cercheremo di far bene, perciò non credo che il prossimo sindaco, chiunque venga eletto, sia tanto cieco da cancellare tutto, io rimango comunque a disposizione della città». Un po sorpreso, ma contento Romano Moritroni: «Sono convinto che ciò porterà una maggiore razionalità in biblioteche e musei: è una mossa intelligente che andrebbe fatta anche con i teatri». Soddisfatto per ciò che ritiene un riconoscimento al suo lavoro di direttore della biblioteca del Mulino, Ugo Berti Arnoaldi: «Per quanto concerne lattività dellistituzione, vedremo facendo; si potrà avere un migliore dialogo con altre istituzioni, Università in primis, che spesso per mancanza di spazi propri utilizza le biblioteche comunali come sale studio». Tra le priorità della nuova Istituzione per Luciano Randelli: «La scrematura e una maggiore efficienza delle singole attività delle biblioteche, tali da garantire un servizio migliore la promozione di iniziative nuove, facilitate dallessere un unico soggetto collettivo. E per me una cosa nuova e interessante - ha concluso ma sono pronto a rinunciarvi qualora un nuovo sindaco non mi desse fiducia».
BOLOGNA - I ministri della Cultura
Il prossimo gennaio entreranno in funzione due nuove istituzioni che gestiranno e coordineranno le attività dei musei civici e delle biblioteche comunali. Il progetto è stato formalizzato con l'annuncio delle nomine dei presidenti e dei consigli di amministrazione. I nomi sono stati scelti tra studiosi e esperti della materia. Le istituzioni renderanno possibile l'attività imprenditoriale e l'organizzazione di eventi esterni. I nuovi consiglieri sono stati nominati per garantire una maggiore organizzazione e fruibilità delle strutture culturali. La nomina dei direttori spetta al sindaco e potrebbe slittare fino alla nuova amministrazione.
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