La Soprintendenza regionale ai Beni architettonici e paesaggistici ha modificato il parere negativo già espresso per quattro volte nei confronti del terminale di rigassificazione proposto dalla società Gas Natural nell'area ex Esso del porto. Lo ha reso noto ieri Greenaction transnational. Il parere positivo, che risale al 4 dicembre, è condizionato da alcune prescrizioni per ridurre l'impatto paesaggistico e ambientale. In particolare, i due serbatoi del terminale dovranno essere parzialmente interrati per non superare l'altezza di venti metri, mentre la loro ubicazione dovrà essere modificata per non intaccare le aree verdi presenti e quindi dovranno essere realizzati nel corpo della discarica priva di vegetazione. La linea di costa non potrà essere modificata e tutte le opere a mare dovranno essere arretrate verso l'attuale linea di costa, riducendo alla metà la loro lunghezza rispetto al progetto proposto. La Soprintendenza ribadisce che dovrà comunque essere rispettata la volontà della confinante Repubblica di Slovenia, che ha già manifestato la sua opposizione alla costruzione dell'impianto visto il pesante impatto ambientale transfrontaliero. Lo scorso agosto, per la quarta volta di fila, la Soprintendenza del Friuli Venezia Giulia aveva ribadito il «no» al rigassificatore di Gas Natural nell'area di Zaule. Nella risposta che il soprintendente Guglielmo Monti aveva inviato a Roma, su sollecitazione del direttore generale del ministero Francesco Prosperetti, si erano citati come ostativi all'insediamento il preesistente degrado dell'area costiera, le cresciute «colture arboree che hanno assolto al compito fondamentale di diminuire il degrado migliorando l'aspetto paesaggistico», il fatto che l'area «è posta a valle di una collina che degrada dolcemente verso il mare», che i due «enormi contenitori di forma cilindrica» previsti dal progetto «a causa della loro altezza risulterebbero visibili anche da lontano provocando un pesante impatto paesaggistico» e che il Piano urbanistico regionale non prevedeva rigassificatori. Davanti a ciò, Greenaction transnational aveva annunciato opposizione a livello europeo anche «per la mancata osservanza della convenzione di Aarhus che obbliga alla consultazione dei cittadini».
MONFALCONE - Greenaction: c'è il sì della Soprintendenza
La Soprintendenza regionale ai Beni architettonici e paesaggistici ha modificato il parere negativo già espresso per quattro volte nei confronti del terminale di rigassificazione proposto dalla società Gas Natural nell'area ex Esso del porto. Il parere positivo, che risale al 4 dicembre, è condizionato da alcune prescrizioni per ridurre l'impatto paesaggistico e ambientale. I serbatoi del terminale dovranno essere parzialmente interrati e la loro ubicazione modificata per non intaccare le aree verdi presenti. La linea di costa non potrà essere modificata e le opere a mare dovranno essere arretrate verso l'attuale linea di costa.
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