Cinquantamila visite in meno. Salvo qualche eccezione, il 2008 sarà ricordato come un anno "nero" per il circuito museale italiano. La conferma arriva dalla lettura dei dati del ministero per i Beni e le attività culturali (Mibac), relativi ai primi sei mesi dellanno. Distribuiti tra le province di Brescia, Cremona, Mantova, Milano, Pavia, Sondrio e Varese, i 17 siti lombardi hanno registrato, al 30 giugno, 686.587 ingressi totali, in calo del 6,9oo rispetto allo stesso periodo del 2007. Gli introiti, stabili, ammontano a 18 milioni di euro. Un leggero miglioramento si osserva sulla distanza degli otto mesi, al 30 agosto: il trend negativo rallenta (-4,9) e gli introiti riescono a superare la soglia di equilibrio, attestandosi a 1,14 rispetto allanno precedente. In numeri assoluti è Milano a raccogliere il maggior numero di visitatori: sono quasi 300mila, in crescita del 2 sul corrispondente periodo dellanno precedente. In particolare, la Pinacoteca di Brera incrementa i visitatori del 3,9, mentre il Cenacolo vinciano (nella foto) cresce dell1,7 negli accessi e dell1,1 negli introiti. Cala, invece, nonostante il libero accesso, linteresse nei confronti del museo dellAnfiteatro romano di Milano e della Cappella espiatoria di Monza.