Ritardi nell'esame delle pratiche. Molte riguardano la legge del 1985 Il Comune non farà assunzioni per snellire la montagna di richieste Franchi: «Toccherà ai nostri dipendenti» ROSIGNANO. Sono oltre 3000 le istanze di condono edilizio che l'amministrazione rosignanese deve ancora passare al vaglio. La maggior parte delle quali relative alle richieste presentate nel 1985, quando la legge 47 ha dato ai cittadini la possibilità di sanare piccoli abusi o cambi di destinazione d'uso che all'epoca non erano in linea con le direttive statali in materia di edilizia privata. Una quantità enorme di pratiche ancora da evadere, soprattutto in considerazione dei ritardi accumulati nel tempo e dell'impossibilità da parte dell'ente di assumere nuovo personale da utilizzare per questo tipo di attività. Il punto inerente la regolarizzazione delle istanze di condono è inserito in un più ampio progetto per la gestione del settore riguardante l'edilizia privata. Un piano che sembra essere ancora in alto mare. Anche perchè il numero di istanze che gli uffici comunali devono ad oggi passare al vaglio sono davvero tante, tantissime. Per l'esattezza sono 3132. Una cifra che comprende le richieste di condono avanzate dai residenti non tanto in occasione dell'ultima sanatoria, datata 2004, quanto nelle due tornate precedenti, quelle del 1985 e del 1994. Sulla base dai dati forniti dall'ufficio preposto all'edilizia privata, il numero maggiore di richieste da prendere in esame sono quelle presentate sulla base della legge regionale 47 del 1985. «Per quel procedimento - spiega Simone Simoncini, dirigente del settore edilizia privata del Comune - furono avanzate 7135 richieste. Di queste devono esserne esaminate ancora circa 2500, anche se non abbiamo una mappatura esatta della quantità. I ritardi accumulati per le istanze dell' 85 sono da spiegare con l'eccessivo numero di richieste e con una serie di pendenze legali che hanno bloccato il regolare svolgimento del lavoro». Più contenuto il numero delle pratiche che il Comune deve ancora prendere in esame per il condono datato 1994. In quell'occasione i cittadini che hanno chiesto di sanare situazioni edilizie più o meno abusive sono stati 1330. «Qui è andata meglio - sottolinea Simoncini - perchè sono da vagliare soltanto 205 pratiche». I ritardi accumulati nell'organizzare le vecchie richieste di condono hanno fatto sì che gli uffici comunali preposti abbiano lasciato in secondo piano le pratiche più l'ultima sanatoria, quella del 2004. «Per quell'annata - conclude Simoncini - sono state presentate 577 richieste e ne devono essere vagliate 427». Nonostante queste cifre da capogiro, l'amministrazione comunale non è intenzionata a assumere personale ad hoc per il servizio condoni, che invece potrebbe accelerare i tempi di smaltimento delle pratiche. «Sulla base del bilancio comunale - chiarisce Alessandro Franchi, assessore all'urbanistica - e della legge finanziaria abbiamo deciso di non assumere dipendenti, ma coinvolgere le professionalità già presenti».
TOSCANA - URBANISTICA: Oltre 3mila condoni edilizi in sospeso
Il Comune di Rosignano ha oltre 3000 istanze di condono edilizio da esaminare, di cui la maggior parte riguarda la legge del 1985. Le istanze sono state avanzate dai residenti per sanare piccoli abusi o cambi di destinazione d'uso. Il Comune non intende assumere personale ad hoc per il servizio condoni, ma coinvolgerà le professionalità già presenti. I ritardi accumulati hanno fatto sì che le pratiche siano state lasciate in secondo piano, soprattutto per l'ultima sanatoria del 2004. Il numero di istanze da esaminare è di 3132, di cui 2500 riguardano la legge del 1985.
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