Inchiesta sul casale di Cortona indagato un architetto toscano Anche un architetto toscano è indagato per presunti abusi edilizi nellinchiesta condotta dalla Procura di Napoli sul casale di Cortona, di proprietà delloncologo ed ex parlamentare Pino Petrella, allombra del cui acquisto si nasconderebbe, sospettano gli inquirenti, una «compartecipazione occulta» del governatore Antonio Bassolino. La presunta violazione della normativa edilizia è contestata dai pm Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo non solo a un architetto napoletano, Vincenzo Caruso, direttore dei lavori di ristrutturazione dellimmobile, ma anche a un professionista di Cortona. In questo snodo dellinchiesta i pm si sono avvalsi della collaborazione del professor Augenti, uno dei massimi esperti della materia. I due architetti hanno entrambi respinto la contestazione. Sin dallinizio dellindagine, condotta dal Nucleo tutela spesa pubblica della Guardia di finanza, Bassolino e Petrella avevano escluso qualsiasi accordo occulto dietro loperazione. «Il casale è mio e solo mio», ha sempre ribadito lex deputato mentre il governatore (sul quale la Procura indaga per traffico illecito di rifiuti) ha spiegato di aver rinunciato quando vide che «cerano esigenze differenti e il progetto diventava troppo costoso».
NAPOLI - Violazione della normativa urbanistica
Inchiesta sul casale di Cortona indagato un architetto toscano Anche un architetto toscano è indagato per presunti abusi edilizi nellinchiesta condotta dalla Procura di Napoli sul casale di Cortona, di proprietà delloncologo ed ex parlamentare Pino Petrella, allombra del cui acquisto si nasconderebbe, sospettano gli inquirenti, una compartecipazione occulta del governatore Antonio Bassolino. La presunta violazione della normativa edilizia è contestata dai pm Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo non solo a un architetto napoletano, Vincenzo Caruso, direttore dei lavori di ristrutturazione dellimmobile, ma anche a un professionista di Cortona. In questo snodo dellinchiesta i pm si sono avvalsi della collaborazione del professor Augenti, uno dei massimi esperti della materia. I due architetti hanno entrambi respinto la contestazione. Sin dallinizio dellindagine, condotta dal Nucleo tutela spesa pubblica della Guardia di finanza, Bassolino e Petrella avevano escluso qualsiasi accordo occulto dietro loperazione. Il casale è mio e solo mio, ha sempre ribadito lex deputato mentre il governatore (sul quale la Procura indaga per traffico illecito di rifiuti) ha spiegato di aver rinunciato quando vide che cerano esigenze differenti e il progetto diventava troppo costoso.
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