Al voto nella notte il piano Masseroli. Il Pd: "Siamo contrari" Majorino: "È un programma che non pensa ai servizi e non aiuta chi soffre per lemergenza casa" Verso lapprovazione in consiglio comunale, ieri notte, il Documento di inquadramento, fondamentale strumento urbanistico su cui lassessore allo Sviluppo del Territorio, Carlo Masseroli, punta per «densificare» la città, come ripete spesso, con più case e più abitanti. Anche se, per lassessore, sintesi simili sono «una lettura ideologica da parte di qualche giornale di un dibattito molto delicato, mentre la realtà è che con questo documento blocchiamo i prezzi delle aree e generiamo finalmente le condizioni per realizzare case in affitto a prezzi accessibili». È andato inascoltato, invece, lappello di Masseroli al Pd alla «responsabilità», perché «rimandare le scelte urbanistiche vuol dire rimandare la risposta a un problema urgente per la città». Se ciò significava il ritiro degli emendamenti, ieri in consiglio comunale non è andata così. E alla fine il Pd ha promesso un «no convinto» al provvedimento, spiega il capogruppo Pierfrancesco Majorino. Il capogruppo di Forza Italia, Giulio Gallera, in effetti il Pd lo ha ringraziato lo stesso: «Questo sì che è riformismo». Però parlava di quello che governa in Provincia, e che, forte della presidenza del Parco Sud, ha dato il via libera ai Comuni per costruire l1,5 delle aree protette. «È poco, ma è come un buco nella diga», attacca il verde Carlo Monguzzi. Critico anche Giuseppe Landonio di Sd, per il quale le scelte di Comune e Provincia «suonano come una campana a morto per i nostri figli». Per lui è addirittura in forse lalleanza elettorale con il Pd a sostegno del presidente uscente Filippo Penati: «La discussione si riapre completamente». Vladimiro Merlin del Prc ribadisce che lopposizione del Pd è troppo morbida: «Su un nostro emendamento si sono astenuti». «A parte il Prc, che per uscire dalla clandestinità dovrebbe trovare un modo migliore che attaccare il Pd - risponde Majorino - Parco Sud e politica urbanistica del Comune sono due materie diverse. Il punto non è costruire o no, ma a cosa serve. Masseroli vuole costruire per aumentare la popolazione di Milano ma non aiuta chi soffre lemergenza casa e non pensa ai servizi». Il Piano dei servizi è previsto proprio per orientare il nuovo sviluppo edilizio ma ancora non cè: «Però per Masseroli si può cominciare a tirar su case in piena libertà», obietta Natale Comotti, esperto di urbanistica del Pd. Perciò Carlo Montalbetti (Lista Ferrante) propone una moratoria: «Applichiamo il Documento di inquadramento solo dopo aver licenziato il Piano dei servizi, per chiarire quali sono le esigenze della città». Un altro consigliere Pd, Andrea Fanzago, trova velleitari i grandi piani della giunta, come la Cittadella della Giustizia da costruire a Porto di Mare, su unarea da bonificare. «Nel frattempo in via Pace - spiega Fanzago - cè un cantiere per nuovi uffici giudiziari collegato da un sottopasso al Palazzo di Giustizia. Perché, se ci si dovrà trasferire alla Cittadella? Perché lo stesso ministero scrive che "nella migliore delle ipotesi il trasloco avverrebbe tra circa cinque anni". Intanto per la Cittadella sono già stati investiti 16 milioni». Il Documento di inquadramento arriva in porto abbastanza fedele al disegno originale. Il Pd ha strappato un po di edilizia agevolata in più per laffitto ma lemendamento più corposo è quello proposto da Fabio Altitonante (Fi) e approvato dalla maggioranza. Nelle aree fino a 10.000 metri quadrati lindice di edificabilità passa da 0,3 metri quadrati a 1 metro quadrato per ciascun metro quadrato di terreno. Con un rapporto di 1 a 1, su 10.000 mq si potranno costruire 140 appartamenti da 70 mq ciascuno: «La metà sarà in edilizia convenzionata per i redditi mediobassi», dice Altitonante.
MILANO - Il Comune verso il sì al cemento
Ieri notte, il Consiglio Comunale di Milano ha approvato il Documento di inquadramento, un piano urbanistico che prevede la densificazione della città con più case e abitanti. Lassessore Carlo Masseroli, sostenitore del piano, ha affermato che questo documento blocca i prezzi delle aree e genera condizioni per realizzare case in affitto a prezzi accessibili. Tuttavia, il Pd ha promesso un no convinto al provvedimento, affermando che il piano non pensa ai servizi e non aiuta chi soffre per le emergenze. Il Pd ha anche strappato un po' di edilizia agevolata in più per l'affitto.
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