La famiglia ha chiesto di ripartire dal protocollo dintesa. Ma è ancora battaglia Lassessore Godelli: nemmeno un euro in più "Il teatro è stato ricostruito con i fondi pubblici ma gli eredi avanzano pretese" "Stop ai fondi per il teatro privato", la Regione blocca i soldi per la ricostruzione del Petruzzelli. "Non spenderemo altro denaro dei pugliesi per finanziare la ricostruzione di un teatro privato. Un teatro che resta chiuso perché le pretese economiche avanzate dai proprietari continuano a crescere". Lassessore alle Attività culturali della Puglia è stata perentoria. Silvia Godelli ieri ha chiuso definitivamente i cordoni della borsa regionale: "Per il Petruzzelli non sarà speso un solo euro in più", ha detto. Una decisione che pesa 13,5 milioni di euro. La Regione, infatti, non è solo orientata a bloccare lo stanziamento supplementare di 7 milioni di euro, resosi necessario per completare la ricostruzione ai tempi dellesproprio. Ma sta anche valutando la possibilità di farsi restituire i sei milioni e mezzo già stanziati quando una legge dello stato aveva reso pubblico il teatro adesso ritornato di proprietà privata. Il primo incontro del tavolo tecnico con gli enti locali, convocato dal ministro della Cultura, Sandro Bondi, non ha fatto cambiare idea alla Regione. Al contrario. Lassessore alle Attività culturali ieri lo ha definito "un confronto confuso". Sotto accusa è lo stesso punto di partenza della discussione scelto dal ministro e approvato dalla famiglia Messeni Nemagna, dal Comune e dalla Provincia. Come già ampiamente annunciato nelle settimane precedenti allincontro, Bondi ha voluto ricominciare la discussione sul Petruzzelli dal protocollo dintesa firmato nel 2002 dalla famiglia proprietaria del Petruzzelli e da tutti gli enti locali. Ma la Regione ha messo sotto accusa quel testo che affida per quarantanni alla fondazione Petruzzelli la gestione del palcoscenico barese, preso in affitto al prezzo di 500mila euro lanno. «Quel protocollo per noi non ha più nessun valore», ha tagliato corto la Godelli. La Regione, daltro canto, aveva ribadito anche due giorni fa, a Roma, di non avere alcuna intenzione di rinunciare al contenzioso giuridico avviato nei mesi scorsi per dichiarare la nullità di quellaccordo. Ieri lassessore allAttività culturali ha ribadito il concetto con più forza: "Quel protocollo dintesa per essere preso in considerazione va, quanto meno, attualizzato". Rispetto al 2002, quando laccordo fu firmato tra gli enti locali e i Messeni Nemagna, molte delle condizioni preliminari sono mutate. "Anzi è cambiato quasi tutto", sostiene la Godelli. "Innanzitutto il teatro è stato ricostruito con i fondi pubblici e ciò non sta impedendo alla famiglia di continuare ad avanzare delle pretese economiche", spiega lassessore alle attività culturali. "Poi - continua - una parte degli immobili pertinenziali inseriti in quellaccordo, nel corso del restauro sono diventati spazi funzionali al teatro. Come si possono conciliare questi mutamenti con quel vecchio protocollo? E chiaro che il protocollo andrebbe aggiornato almeno rispetto a questi cambiamenti. Se così non sarà noi trarremo le nostre conclusioni". Le conclusioni della Regione pesano 13 milioni e mezzo di euro. A doversi accollare queste spese impreviste potrebbero essere gli eredi Messeni Nemagna o il ministero della Cultura che ha già coperto laltro 50 per cento delle spese. Per parte di questi soldi in ballo, i 7 milioni che ancora la Regione non ha sborsato, gli eredi proprietari del Petruzzelli, hanno strappato una promessa informale a Sandro Bondi. Nel corso del tavolo tecnico che si è riunito due giorni fa a Roma, il ministro ha garantito la disponibilità a farsi carico per intero dei soldi spesi in più per la ricostruzione. Non è ancora chiaro, però, quello che potrebbe accadere se la Regione avesse un giorno le carte in regola per chiedere la restituzione degli altri sei milioni e mezzo di euro già investiti. Per cautelarsi la famiglia Messeni Nemagna avrebbe chiesto al ministro di mettere in conto anche questa eventualità.
BARI Petruzzelli, la Regione non cede "Il nostro ricorso andrà avanti"
La famiglia Messeni Nemagna ha richiesto di ripartire dal protocollo di integrazione del 2002 per la ricostruzione del Teatro Petruzzelli. La Regione ha rifiutato, affermando che il protocollo non ha più valore e che la famiglia deve attualizzarlo. La Regione ha bloccato lo stanziamento supplementare di 7 milioni di euro per la ricostruzione e ha valutato la possibilità di farsi restituire i 6,5 milioni di euro già investiti. Il ministro della Cultura, Sandro Bondi, ha garantito la disponibilità a farsi carico dei soldi spesi in più, ma non è chiaro cosa accadrà se la Regione chiederà la restituzione degli altri 6,5 milioni di euro.
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