Sciopero Cgil due cortei e trasporti fermi Sono dovute alla diffusione di altre forme di spettacolo, che inevitabilmente distraggono da quelle tradizionali, allavvento di tecnologie che consentono di ascoltare musica ad elevatissima qualità e surrogano leffetto straordinario della magia di una messa in scena. Soprattutto, però, sono i costi di tali istituzioni a non passare inosservati in un momento di grande difficoltà per la finanza pubblica. È in corso un confronto importante tra i comuni che ospitano (e finanziano) enti lirici e il Ministero di Beni Culturali: il ministro Bondi si è recentemente dichiarato pronto a difendere almeno i livelli di finanziamento degli ultimi anni. I rappresentanti degli enti locali si interrogano sugli eventuali strumenti per ridefinire la formazione dei costi dei teatri e su come mantenere i propri impegni allinterno di bilanci fortemente ridimensionati. Per Roma il Teatro dellOpera rappresenta una delle istituzioni più antiche e significative, è un elemento costitutivo della sua stessa immagine internazionale, oltre che un fondamentale segmento dellofferta culturale della città. È stato luogo di sperimentazione e di formazione, è il perno di una tradizione straordinaria di alto artigianato e di specializzazione: scenografia, costumi, impianti scenici, oltre che - naturalmente - musica, canto, ballo. Sarebbe un errore negare che il nostro Teatro ha passato anche momenti difficili e che il suo rapporto con la città si è, in qualche momento, affievolito; che la base "popolare" della lirica è sembrata perdere quellenergia che nel nostro Paese ha rappresentato uno dei principali fattori di autopercezione. Qui è il vero punto che bisogna mettere al centro della riflessione sul futuro dellOpera: limpiego di energie destinate a questo settore della cultura dovrà essere misurato non sul semplice conto economico ma sulla forza espressiva che questa forma italianissima darte saprà ancora sviluppare e sul rapporto che essa saprà avere con il pubblico e il territorio. Il successo dellOtello sembra essere una prima risposta positiva. La prima volta a Roma di Muti, la prima direzione del maestro dopo laddio a Milano sono stati accolti dal pubblico, dalla città, con un calore che non si registrava da tempo. È un buon viatico per una stagione nuova, di rilancio della lirica, cui lamministrazione capitolina si è impegnata ma è solo un inizio. I prossimi mesi dovranno vederci tutti insieme, comune, direzioni, maestranze a fare in modo che lalto livello della proposta, unito ad azioni dirette a rinsaldare il rapporto tra il Teatro e la città facciano vincere questa scommessa. Azioni che aumentino la conoscenza sulla vasta offerta del "sistema" Teatro dellOpera, che avvicinino i giovani, che favoriscano laccesso a tutti e riportino in platea quanti in una stagione almeno della loro vita hanno amato lopera come arte viva. Un invito quindi a chi nellopera lavora a mettere il proprio entusiasmo a disposizione di questa sfida; agli sponsor per proseguire la propria indispensabile, generosa azione e ai romani per informarsi, chiedere, stimolare, proporre perché questi sono gli ingredienti di cui abbiamo bisogno per sostenere un impegno che riteniamo doveroso ma che, per la sua entità, ha bisogno di consenso e verifiche costanti. lautore è assessore alla Cultura del Comune
ROMA - Opera, la sfida di Muti e quella del futuro
Il Teatro dell'Opera di Roma è stato colpito dallo sciopero dei lavoratori Cgil, che ha fermato i trasporti e i cortei. Il ministro di Beni Culturali, Bondi, si è dichiarato pronto a difendere i livelli di finanziamento degli enti lirici. I rappresentanti degli enti locali si interrogano sui strumenti per ridefinire i costi dei teatri e mantenere gli impegni all'interno di bilanci ridimensionati. Il Teatro dell'Opera rappresenta un elemento costitutivo della città e ha una tradizione straordinaria di alto artigianato e specializzazione. Il successo dell'Otello sembra essere una risposta positiva al futuro dell'Opera.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo