«Siamo coscienti del calo dei visitatori e degli introiti Ma è proprio quando le cose non vanno bene che si è più spinti a lavorare». Maria Vittoria Marini Garelli, soprintendente alla Galleria di arte moderna e contemporanea di Roma sa bene che la situazione non è rosea per il suo sito, che ha perso il 19 dei visitatori e il 21 degli incassi tra il primo semestre del 2007 e lo stesso periodo del 2008. Ma non si lascia intimidire: «Per un verso si tratta di ima riduzione legata al tipo di mostre allestite -spiega -. Nei primi sei mesi del 2007 abbiamo avuto due eventi di maggiore richiamo per il pubblico. Nel 2008, invece, abbiamo ospitato la mostra di un artista più di nicchia, e con meno pubblicità dello scorso anno». La differenza la fanno infatti anche le strategie di marketing. «È una grossa discriminante. Non riusciamo sempre ad acquistare spazi pubblicitari, soprattutto per gli elevati costi economici. Un'esposizione senza pubblicità significa il 10 in meno di introiti». Ma il problema principale riguarda i costi di gestione del sito. «È la macchina museo che costa - lamenta Marini Clarelli -. Spendiamo 7oomila euro l'anno solo per i costi energetici e la climatizzazione delle sale. In totale, in un anno, arriviamo a spendere un milione e 400mila euro senza contare il personale, che ammonta a circa 140 unità. E non bisogna dimenticare che il nostro è un sito finanziato dallo Stato, che non ha una tesoreria contabile, per cui gli incassi dei biglietti vanno in toto al ministero dei Beni Culturali. Certo cerchiamo di garantire un'attività di mostre continuativa e di buon livello, ma anche su questo fronte non possiamo spendere troppo». Da quest'anno, alcuni servizi della Galleria, come la biglietteria e la libreria, sono gestiti in concessione, dopo che è stata bandita una gara. «In effetti è una differenza rispetto al 2007 - spiega la soprintendente -, anche se il programma delle mostre emesso a punto sempre dalla soprintendenza, mentre il concessionario può fare delle proposte. Da quest'anno, inoltre, abbiamo anche attivato un circuito di audio guide, mentre funziona da sempre la libreria, dove gli oggetti più venduti sono i cataloghi». Per monitorare la situazione, tra il 2006 e il 2007 è stata effettuata anche una ricerca qualitativa sulla soddisfazione del pubblico, che continuerà con dei focus group a partire dal prossimo novembre. «Abbiamo riscontrato una certa difficoltà di percorso del museo -ammette Marini Clarelli -. Perciò stiamo attuando un ripensamento delle strategie comunicative. Vogliamo coinvolgere il pubblico, per allestire le sale con nuovi criteri. Fino a febbraio 2010 ci sarà un periodo di prova. Poi tutto dovrà essere pronto per il 2011, in occasione del centenario della sede».
ROMA - Costi elevati di gestione e pochi spazi pubblicitari
La Galleria di arte moderna e contemporanea di Roma ha registrato un calo dei visitatori e degli introiti tra il primo semestre del 2007 e lo stesso periodo del 2008, con una perdita del 19% dei visitatori e del 21% degli introiti. La soprintendente Maria Vittoria Marini Garelli spiega che la riduzione è legata al tipo di mostre allestite e alle strategie di marketing. La galleria ha ospitato due eventi di maggiore richiamo per il pubblico nel 2007, ma una mostra di un artista più di nicchia nel 2008 con meno pubblicità. I costi di gestione del sito sono alti, con 700.000 euro all'anno per i costi energetici e la climatizzazione, e il personale costante.
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