Sta per compiere 200 anni e li dimostra tutti Perciò, alla vigilia delle celebrazioni, il museo ha deciso di rifarsi il trucco: ridipinte le sale, rinforzate le luci e rinnovato lallestimento con laggiunta di quadri finora nei depositi Tanti altri progetti in cantiere, ma la Soprintendenza cerca sponsor e aspetta il trasloco dellAccademia che libererà spazi per organizzare le grandi mostre La vecchia signora sta per compiere 200 anni e consapevole di dimostrarli tutti corre ai ripari contro i segni del tempo e decide di rifarsi il trucco. In anticipo sulle celebrazioni per lanniversario dellinaugurazione (15 agosto 1809, giorno del compleanno di Napoleone) la Pinacoteca di Brera rivoluziona i colori delle sale, che da un grigio spento e deprimente diventano azzurre, gialle e beige; sperimenta nuove illuminazioni; ripensa lallestimento; esibisce nuovi quadri nel vecchio percorso; e altri premia con una collocazione più scenografica. È il caso della Fiumana di Pellizza da Volpedo (prova generale del Quarto Stato esposto a Villa Reale): ora le masse popolari che marciano verso il sol dellavvenire sono visibili da oltre trenta metri di distanza. Ma torniamo ai nuovi colori delle sale. Lingresso del museo, dove ci sono i preziosi affreschi staccati di Bramante e di Bernardino Luini, è stato ritinteggiato con un elegante beige tortora chiaro, lo stesso usato dai restauratori per integrare le lacune dei dipinti murali. La sala 19, dedicata agli allievi di Leonardo, presenta lo stesso colore, ma di una tonalità più scura. Qui si incontrano le prime novità dellallestimento: sono state esposte, per la prima volta, una grande Madonna e Santi di Bernardo Zenale e Lo scherno di Cam di Bernardino Luini, acquistato pochi anni fa e finora tenuto nei depositi. Per arrivare alle altre sale ridipinte si deve passare davanti alla "gabbia" di vetro dentro la quale si sta ultimando il restauro dello Sposalizio della Vergine di Raffaello, ormai giunto alle ultime fasi. Ed ecco le sale del Seicento. tinteggiate con un giallo scuro e intenso che fa da sfondo ai quadri di Caravaggio, di Rubens e dei pittori lombardi. Lultima parte del museo, dove si possono ammirare le opere del Settecento e dellOttocento, è stata ridipinta con tre diverse tonalità di azzurro: chiarissimo per la stanza del Tiepolo, con sfumature "polvere" per quella di Canaletto e Ceruti, quasi blu nella sala del Bacio di Hayez. Proprio in questultima si incontrano le sorprese più rilevanti, come il ritratto (eseguito da Giuseppe Molteni) di Giuditta Pasta, celebre cantante lirica lombarda, la Callas del XIX secolo. Altra novità, le luci. Sperimentate, per ora, nella sala 22. Leffetto è impressionante e fa sembrare decisamente buie tutte le altre sale. La prova è stata finanziata dal Comune, ma vedere o non vedere i quadri illuminati adeguatamente è solo una questione di soldi che, per ora, non ci sono. Tutti questi lavori sono stati realizzati in vista delle celebrazioni che inizieranno nel 2009. Dal 15 gennaio saranno esposte tre opere di Caravaggio, provenienti da Roma, Londra e New York, mentre a febbraio verrà ricollocato nel museo il grande gesso di Canova raffigurante Napoleone, fresco di restauro. Nessuna grande mostra in programma, in parte perché non è stato trovato uno sponsor, e in parte perché la Pinacoteca di Brera non è dotata di uno spazio espositivo. Almeno finché lAccademia non verrà trasferita nella caserma Mascheroni, e saranno finalmente recuperati gli ambienti del piano terra.