Un'opera d'arte ogni anno per abbellire la cattedrale È questo il nuovo slogan coniato dal vescovo Giusti. Obiettivo? Studiare un piano iconografico e scultoreo che faccia del duomo di Livorno un tesoro d'arte contemporanea. «Se le altre cattedrali possono parlare del loro grande passato, noi dovremo far parlare del nostro presente e del nostro futuro». Il progetto si inserisce in pieno nell'idea di Giusti di creare un grande sistema museale ecclesiale: dal museo diocesano a quello di S.Giulia, passando per il Beato Angelico fino ad arrivare alle opere d'arte a S. Caterina e S. Ferdinando. E se per il museo la diocesi si affida soprattutto ai finanziamenti arrivati da Regione, Fondazione Crl, Fidi Toscana e altre banche, per il duomo si punta su «gli amici della diocesi». Il primo appuntamento per parlare del progetto-«duomo d'arte» è fissato per domenica 21 dopo il concerto di Natale in cattedrale.
LIVORNO. Ogni anno un'opera d'arte per abbellire la cattedrale.
Un'opera d'arte ogni anno per abbellire la cattedrale È questo il nuovo slogan coniato dal vescovo Giusti. Obiettivo? Studiare un piano iconografico e scultoreo che faccia del duomo di Livorno un tesoro d'arte contemporanea. Se le altre cattedrali possono parlare del loro grande passato, noi dovremo far parlare del nostro presente e del nostro futuro. Il progetto si inserisce in pieno nell'idea di Giusti di creare un grande sistema museale ecclesiale: dal museo diocesano a quello di S.Giulia, passando per il Beato Angelico fino ad arrivare alle opere d'arte a S. Caterina e S. Ferdinando. E se per il museo la diocesi si affida soprattutto ai finanziamenti arrivati da Regione, Fondazione Crl, Fidi Toscana e altre banche, per il duomo si punta su gli amici della diocesi. Il primo appuntamento per parlare del progetto-duomo d'arte è fissato per domenica 21 dopo il concerto di Natale in cattedrale.
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