La vertenza UNA QUARANTINA DI LAVORATORI DEL TEATRO MASSIMO - professori dorchestra, danzatori e coristi - partiranno stamattina per partecipare alla manifestazione nazionale di Roma, indetta dalle 14 fondazioni lirico-sinfoniche italiane per lanciare lallarme sulla grave crisi del settore cultura e contro i tagli al Fondo unico per lo spettacolo. Il concentramento è previsto per le 15 in piazza del Popolo, per eseguire un unico grande concerto: allo sciopero hanno aderito lavoratori del teatro Massimo iscritti a Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e Fials-Cisal. «Dal ministero dei Beni culturali ci arriva notizia che il taglio al Fus, per tutti i teatri dItalia, sarà del 35 per cento - dicono il ballerino Maurizio Rosso e il corista Paolo Cutolo - per il Massimo significherebbe tra i 5 e i 6 milioni di euro in meno allanno. Il nostro timore è che i teatri di produzione vengano trasformati in teatri che possono solo distribuire spettacoli». l. n.