Non si tratta di un «semplice» malinteso o di una sedia mancante alla conferenza stampa. Il presidente della Provincia Marcello Vernola, dopo aver abbandonato polemicamente l'incontro con il ministro Giuliano Urbani convocato l'altra sera nel foyer del teatro Piccinni, adombra la possibilità di ritirare il suo contributo di 10 miliardi di vecchie lire per la ricostruzione del Petruzzelli. Una polemica che rischia di diventare grossa, molto grossa, con un Vernola infuriato, che, nel giorno del suo compleanno, riporta a galla tutte le questioni aperte sul caso Petruzzelli. Andiamo per ordine. Mercoledì, il fatto: Vernola si sente «snobbato» e abbandona l'incontro con il ministro; ieri, arrivano le scuse del sindaco Simeone Di Cagno Abbrescia e le giustificazioni del Ministero. Il sindaco parla di «increscioso incidente», dicendo che probabilmente nessuno dello staff ha potuto indicare al presidente della Provincia «i posti riservati in prima fila, ma ti assicuro che da parte mia non vi era alcuna ragione perché non fosse data rilevanza alla tua partecipazione». Anche da parte del Ministero dei Beni culturali, piovono rassicurazioni: «Al Ministero risulta che Vernola era stato invitato alla conferenza stampa così come il presidente della Regione Fitto». E all'incontro mancava Fitto perché a Roma; c'era per il Ministero anche il capo dell'Ufficio legislativo Salvo Nastasi. Il presidente della Provincia ieri ha ricevuto le scuse. Ma ha preso carta e penna e ha scritto una lettera al ministro, al presidente della Fondazione e a Comune e Regione, spiegando i motivi della sua irritazione e sottolineando «l'esclusione dall'incontro della Provincia di Bari, Ente fondatore della "Fondazione Lirico Sinfonica Teatro Petruzzelli e Teatri di Bari". Il mancato invito all'incontro con il Consiglio di amministrazione - scrive ancora Vernola - si è rivelato ancor più grave, alla luce della constatata incertezza sul reperimento delle ulteriori risorse finanziarie necessarie per la ricostruzione del Teatro Margherita e del Teatro Petruzzelli. Per quest'ultimo, in particolare, l'assenza dell'intera somma necessaria non consente infatti l'attivazione della gara per la ricostruzione con le evidenti conseguenze sul rispetto dei tempi di riapertura e quindi sul pagamento del canone alla famiglia proprietaria. Tutto ciò mentre la Provincia sta invece procedendo con proprie risorse, e con il solo contributo della Regione, al recupero dell'Auditorium "Nino Rota"». Poi il caso dell'esclusione dell'Orchestra Sinfonica della Provincia dallo statuto della "Fondazione Lirico Sinfonica Teatro Petruzzelli e Teatri di Bari", prevista invece - scrive Vernola - nello «statuto della, cronologicamente, prima "Fondazione Lirico Sinfonica", già costituita nella scorsa primavera dai tre Enti locali. Non posso non sottolineare che la volontà politica dei tre Enti si è potuta manifestare solo in quell'occasione e che i tre Enti si erano già espressi, con le loro delibere consiliari, a favore della Orchestra in questione». Vernola sottolinea che «a questa Fondazione si sarebbe dovuto dare il riconoscimento legislativo» ma parla anche anche «l'incertezza assoluta sulle linee di indirizzo relative alla programmazione artistico-organizzativa della Fondazione». Incertezza, denuncia Vernola, anche «sulle scelte del Sovrindendente, del Direttore Artistico e delle altre figure manageriali, rispetto alle quali apprendiamo dalla stampa di scelte già effettuate per la figura del Sovrindendente». Infine, la proposta: Vernola chiede «di convocare un tavolo di chiarimento tra gli Enti fondatori». «Solo a seguito di tale chiarimento rimetterò al consiglio provinciale ogni valutazione in ordine alla opportunità per la Provincia: a) di destinare ulteriori risorse finanziarie nell'attività della seconda Fondazione rispetto a quelle già da noi previste per il funzionamento della Orchestra Sinfonica; b) di conferire alla prima Fondazione, piuttosto che alla seconda, i 5 milioni di euro richiesti per la ricostruzione del Teatro Petruzzelli, nonché di continuare a far parte della Fondazione stessa». Prima l'incendio, poi la ricostruzione: adesso esplode la guerra del Petruzzelli.