Oggi arriverà il verdetto anche sul bando per il People Mover già andato deserto «I cantieri Civis non sono fermi. Se lo sembrano è perché noi stiamo ancora aspettando dalle imprese i progetti esecutivi per i prossimi lavori». Lassessore alla mobilità Maurizio Zamboni interviene così nel contenzioso, che minaccia di risolversi a colpi di carte bollate, tra Atc e il consorzio delle coop cui è stato aggiudicato in appalto il cantiere per il filobus. Una guerra legale con le aziende che minacciano di chiedere 40 milioni di euro in più di «riserve» per stop e ritardi dei lavori dal 2004 a oggi. E Atc che risponde con una richiesta di «danni» alle imprese. Nel muro contro muro si inserisce Zamboni, che dà una stoccata a Coopcostruzioni e Coopsette: «Non cè nessun ritardo, né stop ai cantieri. Ma servono i progetti esecutivi che ancora mancano». Lamministrazione scarica insomma la colpa sulle cooperative, che rallenterebbero il proseguimento dei lavori. Con il rischio che a forza di rimandare le cosiddette «riserve», cioè gli oneri aggiuntivi che da contratto le aziende possono chiedere ad Atc (e quindi a Comune e Provincia), crescano ancora. Tuttavia, assicura Zamboni, la responsabilità dello stop nei fatti dei lavori non è del Comune. «Non cè nessuna moratoria sul Civis, men che meno di tipo elettorale» assicura. Piuttosto ci sono i progetti esecutivi che non arrivano. Mentre da Roma pende ancora il parere della commissione del ministero per i Beni culturali, chiamato dallassociazione lAltrainformazione, dai comitati anti-Civis, dalla Lega Nord e dai parlamentari del Pdl a dire la sua sul progetto. Ma non sarebbe allora più conveniente interrompere lopera? La penale per labbandono definitivo del progetto ammonta a circa il 10 del costo complessivo. In pratica circa 12 milioni di euro sui 120. «Non conviene comunque - assicura però lassessore - perchè la richiesta delle cosiddette riserve non verrebbe meno. Ci troveremmo la richiesta di pagare 40 milioni di euro in più e pure la penale. E in ogni caso noi non è che staremo zitti. Tratteremo su questi oneri aggiuntivi che ci vengono chiesti». Intanto però, complice lo stop apparente ai lavori, tornano allattacco gli anti-Civis. Prima fra tutti lAltraInformazione: «Ora anche An fa ricorso al Tar contro il Civis. Successe anche nel 2004, sotto elezioni. Poi tutti cambiarono idea quando andarono al governo. Si blocca il Civis per motivi elettorali, e poi si ricomincia da capo, e intanto i costi levitano». Intanto oggi arriverà il verdetto anche sul bando per il People Mover, la sopraelevata che dovrebbe collegare stazione e aeroporto. La prima gara andò deserta. E questa? «Le offerte arrivano sempre allultimo momento» glissava ieri lassessore Zamboni.