Amadio: «Vergogna, così rovinate la Venezia» Il verde Volpi all'attacco: impedita la partecipazione dei cittadini Chelli: «Era migliore il progetto originario» Cannito: «Le osservazioni della Regione hanno accolto le nostre istanze» «E' una vergogna - afferma Marcella Amadio (An) - Le amministrazioni che si sono succedute in questi quindici anni hanno lasciato nel degrado la città e soprattutto la Venezia. Ora, con questa colata di cemento in piazza del Luogo Pio, la volete abbruttire ancora. Se tra alcuni decenni i livornesi del futuro legeranno i verbali di questo consiglio comunale ci malediranno sicuramente, perché la Venezia sarà. Non mi piace il progetto Natalini e non posso stare zitta vedendo la cementificazione di piazza del Luogo Pio: Consabit, che è l'impresa che deve costruire, non può dettare la politica urbanistica». Gabriele Volpi (Verdi) solleva invece dubbi procedurali. «Avevamo sollevato molte perplessità e finalmente la Regione ci ha dato ragione - dice - In base alla nuova normativa regionale servivano ulteriori verifiche e studi preliminari che l'amministrazione comunale si è dimenticata di fare. Più di un anno fa avevamo chiesto alla giunta di ritirare la delibera adottata, perché ritenevamo che fosse necessario sottoporre la procedura alla valutazione ambientale integrata: la Regione, nelle sue osservazioni, ha detto la stessa cosa, ma l'amministrazione non ha accolto la richiesta. Perchè? C'è stato detto che i tecnici del Comune hanno incontrato quelli della Regione è che è stata trovata un'intesa: mi chiedo dove sia il verbale di questo incontro... E poi è mancata quella partecipazione che l'urbanistica moderna invece richiede: dal 1995 a oggi ci sono stati varie modifiche nell'operazione, ma tra amministrazione e cittadini l'informazione è stata assente. Duro anche il giudizio di Otello Chelli (rifondazione): «Sono passati 15 lunghi anni dall'inizio del procedimento, ma di fronte alla proposta che è stata avanzata dalla giunta comunale non posso fare altro che ripetere ciò che ho detto in commissione: era sicuramente migliore il progetto originario, quello attuale non darà certo prestigio al quartiere, anzi... Il percorso museale? Bello, non c'è che dire. Ma in assenza di risorse economiche credo che diventerà un problema per il Comune...» Marco Cannito (Città Diversa), che ha presentato sei emendamenti, torna sulle osservazioni della Regione. «Ci siamo battuti - dichiara - e stiamo continuando a farlo per la riqualificazione vera di piazza del Luogo Pio e non per fare "sterili" polemiche. A testimoniarlo ci sono le osservazioni della Regione, che hanno dato ragione a quelle che erano state le nostre istanze: voi approverete questa variante con la forza dei numeri, ma nel merito state perdendo. Sono intervenuti, criticando il provvedimento, anche Massimo Ciacchini, Bruno Tamburini, Maristella Bottino, Salvatore Capuozzo, Maria Clotilde D'Apice, Guido Guastalla e Alessandro Trotta. (a.g.)