«Una buona notizia per tutto il territorio» LANZO INTELVI L'ecomostro di cemento armato incompiuto dagli anni sessanta che sovrasta il Balcone d'Italia sulla Vetta della Sighignola, presto sarà abbattuto. A confermarlo il sindaco di Lanzo, Patrizia Zanotta, che mercoledì prossimo incontrerà le autorità svizzere, proprietarie dello «scheletro», in un vertice che si terrà al comune di Arogno, il limitrofo centro Ticinese dove territorialmente è ubicato il vecchio manufatto. Sindaco, finalmente una tra le più brutte ferite inferte al paesaggio della Valle d'Intelvi sarà cancellata. «È una buona notizia. In questi giorni abbiamo avuto contatti circa le modalità di abbattimento. I dettagli tecnici, contabili ed operativi ci saranno forniti nei prossimi giorni». Quale sarà il ruolo del comune di Lanzo nel progetto di demolizione? «Premetto che il progetto per le casse comunali è a costo zero essendo l'immobile di proprietà del Patriziato di Arogno ed è ubicato per intero nel territorio elvetico. Per il resto forniremo il supporto logistico necessario per la demolizione, mettendo a disposizione della ditta incaricata l'intero piazzale a ridosso del Balcone d'Italia e daremo la nostra disponibilità per lo smaltimento degli inerti». Una struttura pericolante e non solo una bruttura estetica che fa a pugni con il paesaggio circostante. «Si tratta di un rudere fatiscente da un punto di vista strutturale e sicuramente pericoloso. Ci sono buche, ferri sporgenti; il rischio che qualcuno spinto dalla curiosità possa addentrarsi nell'immobile e farsi male non è solo potenziale, anche per questo deve essere demolito al più presto. A sollecitare lo sgombero si è mossa anche la sezione intelvese di Legambiente. Tramontati tutti i progetti immobiliari, la zona potrebbe diventare interessante a scopo escursionistico attraverso la realizzazione di un sentiero transfrontaliero Italo-Svizzero». 06122008