Roma ha gran bisogno di essere governata, amministrata, gestita. E il Campidoglio, nell'attesa dell'Ente Roma Capitale, della città metropolitana o quel che sarà, deve far funzionare in modo adeguato il grande apparato di servizi di ogni genere, a partire da quelli culturali. La dura crisi economica richiede idee valide, di poco costo e di alto rendimento. Prendersi in carico anche la tutela dei beni culturali e ambientali voleva dire rischiare di venire schiacciati da tanto peso. La messa a punto contenuta nella risposta che il ministero ha dato all'onorevole Giuseppe Giulietti (Articolo 21), è chiara: la tutela del patrimonio storico e artistico e del paesaggio non passa al Campidoglio, ma rimane allo Stato, con opportune ed ampie intese con Regione e Comune. Per due ragioni: perché così dice il tuttora vigente articolo 9 della Costituzione e perché così consiglia la storia stessa della tutela. A partire dal primo soprintendente di Roma che fu, per incarico del papa-re Leone X, un certo Raffaello Sanzio contro li profani et scekrati barbari e a favore di nuovi edifici che non ruinassero più quelli antichi, ma potessero aguagliarli e superarli. Discorso attualissimo se pensiamo alla «nuvola» di Fuksas, alle Torri e all'Auditorium di Piano, alle enormi possibilità della città dei congressi dell'Eur. Cerchiamo, piuttosto, di fare a Roma un'edilizia nettamente migliore di quella più recente, di investire nel restauro e nel recupero dell'esistente (evitando di cementificare altre migliaia di ettari dell'Agro), di irrobustire i servizi. La crisi planetaria riduce i turisti stranieri, americani e giapponesi per primi. Investire denari a Roma in un Parco tematico sulla Romanità mi sembra un'idea peregrina e modesta. li si investa in una più forte ed organizzata connessione fra la Roma dei Cesari, i suoi scavi, i ..suoi siti, i suoi splendidi e a volte ignorati musei, in una migliore promotion complessiva. In tal senso l'idea di un Museo audiovisivo su Roma ai Cerchi è senz'alno da coltivare. Allo stesso modo, non servono concertini, un po' patetici in giro per la città. Serve invece credere nella rinascita dell'Opera, nel suo nuovo direttore artistico Nicola Sani e nelle proposte che avanza, a cominciare dall'Aida firmata da Bob Wilson. Santa Cecilia indica la strada maestra della qualità internazionale. Per contrastare la crisi, bisogna uscire da certi provincialismi e chiedere qualità, qualità e ancora qualità. Possibile che l'Appia Antica debba ancora lottare contro mille abusivismi?
ROMA - LASCIARSI GUIDARE DALLA QUALITÀ
Il Campidoglio di Roma deve gestire il grande apparato di servizi della città, compresi quelli culturali, in modo adeguato. La crisi economica richiede idee valide e di poco costo. La tutela dei beni culturali e ambientali è un compito importante, ma non passa al Campidoglio, ma rimane allo Stato con intese con Regione e Comune. La storia della tutela mostra che la tutela del patrimonio storico e artistico e del paesaggio è un compito dello Stato. La città di Roma ha bisogno di un'edilizia migliore, di investimenti nel restauro e nel recupero dell'esistente, e di una promozione complessiva. L'idea di un Museo audiovisivo su Roma ai Cerchi è una proposta interessante.
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