Otto case e cinque negozi sfilati allente dei ciechi. E riapparsi in una fondazione privata Appartamenti ai vip ad affitti di favore? I veri e oscuri grandi affari alle spalle dellistituto dei ciechi sono anche altri, alcuni dei quali nati durante la gestione del commissario straordinario Rodolfo Giannelli Savastano, nominato dallex presidente della Regione, Francesco Storace. Dal trasferimento per 30 anni di un palazzo di gran lusso in via Margutta, più un ufficio di rappresentanza e un appannaggio di 30mila euro lanno, a una fondazione creata e gestita dallo stesso commissario e dai suoi uomini di fiducia; al trasferimento di una immensa tenuta a una società amica cui far fare affari sulle spalle dellIpab (storia edita, ma con finale inedito). Dalle promesse vendite a inquilini scelti, ai favori a dipendenti e amici. Cominciamo a raccontarli. La Fondazione Alessio e Margherita Onlus Un intero palazzo in via Margutta viene "sottratto" allIpab e trasferito in gestione a una Fondazione di cui risultano titolari il commissario Savastano e i suoi uomini di fiducia. L11 marzo 2005 il commissario, acquisito il parere favorevole del dirigente architetto Vittorio Grandi, costituisce la fondazione di diritto privato "Alessio e Margherita Onlus" «per promuovere e gestire iniziative, progetti e programmi per lalta formazione e la ricerca universitaria». Alla Fondazione attribuisce per 30 anni «il godimento dellimmobile denominato edificio A del complesso di via Margutta 51, riservando alle attività della Fondazione linterno 5 scala A (...) nonché linterno B19», e «una somma annua di 30mila euro». Il 5 aprile, poi, Savastano e Grandi vanno dal notaio insieme a una dipendente, Patrizia Pagliara (il cui nome tornerà in altri affari) che sottoscrivono latto costitutivo e «convengono» di nominare loro stessi presidente, vicepresidente e consigliere. La Fondazione non inizierà mai alcuna attività, ed è stata sciolta dalla nuova amministrazione. I trentamila euro allanno versati non risultano tornati nei conti Ipab. Fino al rientro del bene nella disponibilità del SantAlessio, lIpab ha perso gli affitti di 8 appartamenti e 5 negozi per 900mila euro. La Tenuta di Presciano Il 13 novembre, poco prima che esplodesse lo scandalo degli affitti ai vip sulle pagine del Tempo, la nuova amministrazione dellIpab ha notificato a una srl, la Clovis International, lannullamento della concessione della tenuta di Presciano, 820 ettari con 60 casali a dieci chilometri da Siena. È limmenso affare che Giannelli Savastano e Vittorio Grandi (ancora loro) offrirono nel novembre 2004 a trattativa privata alla neonata società del gruppo Paoletti di Fiumicino (immobiliare, trasporto e smaltimento rifiuti). Cioè la concessione per 40 anni della tenuta con condizioni di enorme favore: il canone di 250mila euro, la possibilità di ottenere finanziamenti concedendo in garanzia la tenuta stessa, il rimborso dei lavori per migliorie. A Clovis laffitto non costa nulla: la tenuta generava già 250mila euro lanno in affitti.