Non sono dimostrati i danni che la nuova strada provocherebbe Le polemiche durano dal lontano 1999 PISTOIA. Visto che combattono da tanti anni contro la cosiddetta tangenziale Nord, non sarà certo una sentenza del Tar a fermarli. Ma la notizia arrivata nei giorni scorsi dal tribunale amministrativo regionale non è comunque positiva per loro: il Tar ha infatti respinto il ricorso presentato da venti proprietari di abitazioni (via del Maestrale, via dell'Amicizia, via di Collegigliato, via del Grecale, via Monte Sabotino) interessate dal progetto cui sta lavorando il Comune. Un progetto contestato e discusso come pochi, lo dimostra il fatto che se ne parla addirittura dal 1974 e la prima variante che riguardava la strada in questione è del 1999. Lo scopo dell'opera - ricordiamolo - è collegare via Antonelli con viale Italia, creando così un percorso continuo tra la tangenziale est, il viale Europa e la tangenziale ovest, in modo da "chiudere" il cerchio delle circonvallazioni cittadine. Un intervento da 9 milioni di euro, che nel suo tratto centrale dovrà necessariamente passare per le zone di Collegigliato e Sant'Alessio, tra le più pregiate dal punto di vista paesaggistico e della qualità della vita dell'intera città. Non a caso i comitati contro la tangenziale sono nati da diversi anni e lo stesso Comune, con una seconda variante nel 2004-2005, ha "ammorbidito" il progetto trasformandolo da tangenziale a strada di interquartiere. Ma la cautela non è bastata: i comitati - soprattutto quello di Sant'Alessio verde - hanno proseguito la loro battaglia, assicurandosi alleati prestigiosi come l'ora deputato Pancho Pardi, Alberto Asor Rosa e uno stuolo di urbanisti e architetti che hanno giudicato negativamente il progetto del Comune, il quale peraltro ha ripetutamente espresso la volontà di andare avanti. Ecco allora la scelta del ricorso al Tar, presentato da 20 residenti nella zona, preoccupati per i danni che potrebbero subire dalla nuova strada. Nei giorni scorsi la sezione I del Tar toscano ha sentenziato, dopo aver ascoltato le ragioni delle parti il 5 novembre scorso (i residenti erano difesi dagli avvocati Andrea Ghelli e Giacomo Biagioni, il Comune da Vito Papa, Federica Paci e Daria Vitale). E la sentenza, come detto, è stata di inammissibilità del ricorso. Secondo i giudici amministrativi, infatti, gli abitanti non possono limitarsi ad affermare di essere danneggiati dalla nuova strada, ma devono dimostrarlo portando planimetrie, stime, valutazioni. In mancanza di questa documentazione, l'essere semplicemente a ridosso della nuova opera non basta, almeno in materia urbanistica. Oltre al danno, la beffa: gli abitanti dovranno anche pagare al Comune 3.000 euro di spese legali. Salvo, ovviamente, ricorso al Consiglio di stato.
PISTOIA - Il Tar boccia il ricorso degli abitanti che non vogliono la variante Nord
Il tribunale amministrativo regionale ha respinto il ricorso presentato da 20 residenti di Pistoia contro il progetto di costruzione di una nuova strada che collega via Antonelli con viale Italia. I residenti sostenevano che il progetto avrebbe causato danni alla loro proprietà e alla qualità della vita nella zona. Tuttavia, il Tar ha ritenuto che gli abitanti non abbiano fornito documentazione sufficiente per dimostrare i danni, richiedendo planimetrie, stime e valutazioni. La sentenza ha anche deciso che gli abitanti dovranno pagare 3.000 euro di spese legali al Comune. I residenti possono ricorrere al Consiglio di stato.
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