«Una Mostra sernpre pìù rispondente alle esigenze di chi i film li fa, li diffonde e li va a vedere». Questi gli obiettivi che il neo direttore Marco Muller indica, in una dichiarazione, per il suo Festival di Venezia. «Prima di accettare questa sfida ho dovuto fare un esame di coscienza» continua Mueller «si trattava di tornare a fare, ai livelli massimi, quello che avevo già fatto? Oppure, per un produttore con un'esperienza finalmente tutta dall'interno del cinema, questa sfida assumeva un carattere davvero nuovo? Mi auguro che la 61ma Mostra possa corrispondere a un festival agile, inventato in un clima di dialogo e confronto costanti con l'industria e la cultura del cinema. In Italia e fuori». «Ho dato il meglio che potevo per rafforzare il prestigio dell'evento e per offrire al pubblico delle Mostre che hanno portato l'evento ai primi piani dell'attenzione internazionale». Così il direttore uscente Moritz De Hadeln si congeda dopo due anni di lavoro. «Dopo mesi di incertezza, e a volte anche di polemiche, si è conclusa una lunga attesa per l'avvenire della Mostra. Mi auguro che le scelte fatte ne garantiscano, in un clima più sereno, un ulteriore sviluppo» aggiunge. «Servire il cinema d'autore e in particolare il cinema Italiano rimarrà per me un impegno culturale che ho assunto con affetto, impegno e rispetto mi dispiace solo, per fatti di guerra, di non essere nato in Italia».