L'INTERVISTA. «Il Comune ha bocciato la proposta avanzata per la riqualificazione del centro storico» Baccelli rilancia la necessità di una struttura per opere e musica pop Mi chiedo perché non vengo invitato alla presentazione di eventi delle celebrazioni pucciniane di cui sono coordinatore Lo chiamano in causa (e lo attaccano) quando c'è da dare più contributi per la lirica, ma non lo invitano alle conferenze stampa per annunciare gli eventi. Neppure quelli - come il concerto del 22 dicembre al Giglio - inseriti fra le celebrazioni pucciniane. Le disattenzioni (è la seconda in pochi mesi) non passano inosservate a Stefano Baccelli, presidente della Provincia, che pure di Giacomo Puccini è impegnato a fare il fulcro della promozione e del «marketing territoriale». Al punto da aver sollecitato il Comune a realizzare un auditorium di media grandezza - circa 1500 posti - in grado di ospitare le opere, ma anche musica pop, convegni ed eventi vari. La proposta di Baccelli - avanzata anche in fase di elaborazione del Piuss, il piano di sviluppo sostenibile del centro storico - era di realizzare l'auditorium alla ex Manifattura Tabacchi. Ma il Comune l'avrebbe bocciata. Presidente, da mesi si dibatte sulla necessità di dare nuovi spazi alla musica. In questi giorni, il maestro Nicola Luisotti, primo italiano a ricoprire il ruolo di direttore musicale in un grande teatro americano (San Francisco Opera), ha espresso il desiderio di vedere anche a Lucca uno spazio che possa valorizzare tutti i colori e le sfumature della musica di Puccini. Cosa sta facendo la Provincia in questo senso? «Da tempo caldeggiamo la realizzazione di un auditorium su Lucca: non una struttura gigantesca dai costi di gestione insostenibili e neppure una struttura all'aperto in concorrenza con Torre del Lago. Servirebbe un auditorium semplice, modulare che possa ospitare eventi più grandi di quelli che entrano al Giglio: in sostanza una struttura sui 1.500 posti. In questa ottica, come Provincia avevamo proposto la ex manifattura Tabacchi, ma il Comune ci ha detto che l'ipotesi non è percorribile per motivi tecnici. Ma l'auditorium servirebbe». Come servirebbero iniziative per legare il nome di Puccini a Lucca. Proprio di recente a San Francisco, durante la prima della Bohème, è emerso che gli americani conoscono Puccini ma non lo associano a Lucca. Non pensa che debba essere rivisto in qualche modo il marketing? «Credo che abbiamo già iniziato a fare marketing territoriale serio. È stata una scelta strategica dell'Apt di promuovere la Lucchesia nel nome di Puccini. L'analisi che sta alla base di questa scelta è anche elementare: oggi Puccini è il compositore d'opera più famoso nel mondo. Perciò è necessario legare il suo nome alle sue terre, a Lucca, Viareggio, Torre del Lago o Pescaglia. Questo è ben chiaro a tutti. E gli strumenti ci sono: siti internet, le Apt, i depliant. È anche vero che i risultati completi si vedranno con il tempo. Ma noi dobbiamo proseguire su questa strada, considerando che intorno alla musica possiamo costruire davvero il nostro marketing territoriale: Puccini è il più grande ma non è il solo a Lucca. Abbiamo anche Boccherini, Catalani, Geminiani». Il marketing, però, non sembra funzionare ancora negli States. Perché? «Con l'Apt abbiamo concordato di concentrare la promozione sulle zone collegate all'aeroporto di Pisa con voli diretti. La scelta si è rivelata vincente, visto che una buona percentuale dei passeggeri che atterrano al Galilei arrivano in Lucchesia. Certo, in molti casi, si tratta di paesi europei collegati con voli low cost, ma dall'anno scorso esiste anche la connessione diretta Pisa-New York grazie a Delta airlines. Perciò stiamo entrando anche sul mercato americano. Il problema, però, è che le nostre risorse sulla promozione non sono illimitate e che, comunque, dobbiamo muoverci anche all'interno dei programmi concordati con Toscana promozione, la società della Regione». A proposito di risorse: alla presentazione del concerto «Buon compleanno, Maestro», previsto al Giglio il 22 dicembre, il presidente della fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago, Massimiliano Simoni, ha fatto notare che la Provincia non stanzia molti soldi per le iniziative viareggine. Perché? «Premetto che quello di Simoni non mi sembra un comportamento elegante, visto che io ero assente alla presentazione del concerto. Comunque, posso dire di essere stato tirato in ballo impropriamente. Simoni mi invita a stanziare fondi per le iniziative indipendentemente dal colore politico, ma come coordinatore locale del comitato nazionale per le celebrazioni pucciniane mi sembra di aver già dimostrato al centrodestra il mio equilibrio nella scelta dei progetti. Come presidente della Provincia mi interessa sostenere, in modo diretto o indiretto, la progettualità vera. Non a caso c'è stata una sincera collaborazione con Bruno Ermolli, presidente del comitato nazionale delle celebrazioni. E il mio impegno è stato apprezzato da tutti quando c'è stato da chiedere e ottenere contributi dal ministero dei Beni culturali, dalla Regione o dalla Fondazione Mps. Vorrei, quindi, rassicurare Simoni: di fronte a progetti concreti che fanno gli interessi dei cittadini mi comporto con equilibrio, al di là dei colori politici delle amministrazioni. Trovo solo paradossale che mi si muovano appunti durante una conferenza stampa alla quale non ero presente». Perché non era presente alla conferenza stampa sul concerto del 22 dicembre? «Perché non sono stato invitato né dal Comune né dal teatro del Giglio. E di questo sono molto dispiaciuto, visto che sono il coordinatore degli enti locali coinvolti nelle celebrazioni pucciniane e che come Provincia ci siamo fatti carico proprio di promozione e comunicazione». Ilaria Bonuccelli
LUCCA. Auditorium da 1500 posti alla Manifattura
Il presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli, ha avanzato una proposta per la riqualificazione del centro storico di Baccelli, che prevede la realizzazione di un auditorium di media grandezza (circa 1500 posti) per ospitare opere, musica pop, convegni ed eventi vari. La proposta è stata bocciata dal Comune, che ha motivato la decisione con motivi tecnici. Baccelli ha anche espresso la necessità di legare il nome di Giacomo Puccini a Lucca, attraverso iniziative di marketing e promozione, per valorizzare la musica del compositore e aumentare la visibilità della città.
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