La replica: non conoscete la riforma. Tensione in piazza Lancio di pomodori verso il sottosegretario Gli studenti: noi manganellati SIENA - Cori, contestazioni al sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta, unazione di contenimento della polizia, la denuncia degli studenti: «Ci hanno manganellato». La stessa polizia, peraltro, dà atto della compostezza della protesta. E accaduto ieri pomeriggio in piazza del Duomo a Siena, davanti al complesso monumentale di Santa Maria della Scala dove si è tenuta la cerimonia di consegna del premio giornalistico Paolo Frajese, organizzato dal Corriere di Siena e assegnato questanno a Letta e a Joaquin Navarro Valls. In concomitanza con il premio era stata indetta a Siena lassemblea dei precari delle università italiane, che hanno lanciato liniziativa di una «auto-inchiesta» sulla condizione di chi, senza un contratto stabile, «di fatto sta mandando avanti luniversità italiana con stipendi da miseria». Per far ripartire lOnda i precari hanno scelto Siena perché considerano lateneo senese, schiacciato da un deficit di centinaia di milioni di euro, «il laboratorio sperimentale per la pessima riforma del governo ai danni delluniversità pubblica». Nel pomeriggio ricercatori, precari e studenti, in tutto un centinaio di persone, hanno atteso in piazza del Duomo larrivo del sottosegretario Gianni Letta, che hanno accolto con il coro dellOnda «Noi la crisi non la paghiamo» e con grida «buffone, buffone». Uno studente, subito allontanato dalla polizia, gli ha urlato «ciambellano». «Non è unoffesa - ha spiegato poi - ho solo citato una frase di Indro Montanelli». Mentre il sottosegretario entrava nel complesso museale, i manifestanti, a braccia alzate, hanno fatto pressione sulle transenne. «Solo per fare rumore», hanno spiegato poi. Le transenne però sono cadute e la polizia è intervenuta per impedire che i giovani superassero lo sbarramento. E stata una vera e propria carica, hanno denunciato i manifestanti, secondo i quali sono volati anche i manganelli, che hanno colpito due studenti, uno dei quali è rimasto ferito e ci ha rimesso gli occhiali. Il vicequestore vicario Felice La Gala, che si trovava allinterno di Santa Maria della Scala, si è precipitato in piazza per riportare la calma. «E stata - ha poi precisato - unazione di contenimento di un tentativo di sfondamento su cui chiederò ragguagli. Non si caricano i ragazzi. Devo dare atto della compostezza della loro protesta». Intanto allinterno del complesso museale Gianni Letta commentava: «Evidentemente non hanno letto bene la legge 133 o ne danno una interpretazione espressa da certi giornali». Poco prima che si aprisse la cerimonia di consegna dei premi, una precaria ha esposto uno striscione con la scritta «Voi la distruggete, noi la costruiamo» e ha letto un breve documento contro la riforma universitaria del governo Berlusconi: «Siamo qui per contestare Gianni Letta in quanto rappresentante di spicco di un governo che sta portando avanti una politica dissennata di privatizzazioni e tagli». «Stiano tranquilli i ragazzi di Siena e di tutte le altre città italiane», ha dichiarato Letta: «Noi abbiamo a cuore le sorti delluniversità italiana, il suo rilancio, il suo futuro, per lavvenire di questo Paese». Al termine della cerimonia, quando il sottosegretario alla presidenza del consiglio ha lasciato Santa Maria della Scala, dal gruppo dei manifestanti è partito un lancio di pomodori, nessuno dei quali ha colpito il bersaglio. (Ha collaborato Gaia Rau)
TOSCANA - Siena, i precari contestano Letta "State distruggendo luniversità"
Ieri pomeriggio a Siena, davanti al complesso monumentale di Santa Maria della Scala, si è svolta una manifestazione di studenti, precari e ricercatori contro la riforma universitaria del governo. I manifestanti, che erano stati autorizzati a radunarsi in piazza del Duomo, hanno lanciato liniziativa di una auto-inchiesta sulla condizione di chi, senza un contratto stabile, di fatto sta mandando avanti luniversità italiana con stipendi da miseria. Il sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta, che era stato invitato a partecipare alla cerimonia di consegna del premio giornalistico Paolo Frajese, è stato accolto con il coro dellOnda Noi e con grida buffone, buffone.
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